Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Notre Dame De Paris e la Storia d'Europa

di Michela Frattaroli , pubblicato il 15 Gennaio 2005 nel canale CINEMA

“Il successo di "Notre Dame de Paris" ha radici nella storia d'Europa e i temi del romanzo sono più che mai attuali. Lo spettacolo riporta alla ribalta gli ideali romantici di un mondo sempre in trasformazione e compie il suo trionfo senza alcuna banalità”

Un successo annunciato

Il pubblico arriva alla fine del secondo atto seguendo i protagonisti che compiono il loro destino e quello della Storia, attraverso un movimento imprevedibile ma inesorabile. L' eccezionale bravura di un cast di cantanti-attori e ballerini-acrobati che si sono alternati in questi anni tra le migliaia di repliche, ha dato a questo spettacolo una spinta propulsiva ed un'energia quasi inarrestabili!

Ma perché questo spettacolo ha avuto tanto successo? Perché tanto pubblico, tante repliche? Non sarà, come disse Shakespeare, tanto rumore per nulla? Evidentemente oggi non siamo in quel mondo dorato e statico che vogliamo credere. Non è il mondo rassicurante dove conflitti e tensioni vengono risolti come in un cartone animato di Walt Disney.

La maggior parte di noi è cosciente che, se pure la nostra vita segue binari piuttosto prevedibili e tradizioni ben precise, prima o poi alcune regole del gioco andranno cambiate e forse ci sarà il deragliamento che proprio non avevamo previsto.

La maggior parte di noi, tanti, (molti degli spettatori che hanno visto Notre Dame de Paris) sanno che le regole sono frutto della civiltà e quindi della convivenza tra persone e più spesso tra popoli diversi.

Il popolo del romanzo nel 1482, 10 anni prima della scoperta del Continente Americano, non era consapevole del suo ruolo; quello coevo di Hugo stava lentamente concretizzando le conquiste della Rivoluzione del 1789, all'interno di un sanguinoso conflitto tra reazionari e rivoluzionari.

Il popolo di oggi è consapevole dell'incertezza del presente, e della crisi imminente e di un futuro ancora da definire e conquistare ma pieno di opportunità.

 



Commenti