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Star Wars - La saga completa

di Alessio Tambone , CineMan , pubblicato il 15 Settembre 2011 nel canale CINEMA

“Finalmente disponibile in tutta la galassia il cofanetto in alta definizione di Star Wars: nove Blu-ray distribuiti da 20th Century Fox per rivivere tutta la magia della saga ideata da George Lucas. Ecco il giudizio di AV Magazine”

Star Wars - Qualità A/V

Qualità video

Dimentichi, si fa per dire, di quello che si sarebbe potuto fare con un'operazione di recupero storico via seamless branching, siamo partiti dal più vecchio, l'episodio IV, felici nell'osservare che in questo come negli altri didascalie e prologo testuale d'inizio sono stati mantenuti in italiano (anche se nella selezione scene al capitolo uno si ravvisa il testo in lingua originale).

Anzitutto la codifica video: la performante AVC/MPEG-4 per tutti i film. La visione di Una nuova speranza offre un'inedita pulizia delle immagini, grana presente e altalenante, con inevitabili implicazioni legate alla massiccia presenza di effetti ottico-visivi, stop motion e blu-screen in un'epoca così lontana dall'attuale computer grafica. Contenuta ma presente la sensazione di impiego di filtri di riduzione digitale del rumore. La 'magia' degli interventi di post-produzione attuati nelle cosiddette “Edizioni Speciali” del '97 e i successivi del 2004 avrà anche migliorato la comprensione di certi passaggi, aumentato il carisma di alcuni personaggi ma in parte le integrazioni risultano maggiormente forzate, per non dire scollate dal contesto originale, come nel caso dell'arrivo di Luke, Obi-Wan e dei due droidi al porto di Mos Eisley o della (im)pietosa pianta carnivora tutta digitale che nel deserto ha rimpiazzato l'orrenda voragine-mostro che all'origine si era più propensi a credere digerisse 'davvero' le sue vittime.

Se la computer grafica all'epoca non esisteva (quasi per nulla) la ILM all'epoca già impiegava calcolatori, come fece il maestro Richard Edlund, per controllare i movimenti di macchina e le carrellate attraverso i plastici della Morte Nera. Tra luci e ombre, l'impatto con le immagini in HD è una costante per tutta l'opera, con possibilità per la prima volta di carpire dettagli di abiti, volti, particolari scenografici, anche del matte-painting meno efficace (vedere per esempio alcune inquadrature della base dei ribelli tra i ghiacci dell'Episodio V). Per l'Episodio IV lo schema colore ha buona solidità con limiti nel risaltare gli elementi nei passaggi più bui, neri sopra la media.

Il successo miliardario del primo film consentì alla produzione di impiegare maggiori maestranze, con la presenza sul campo di tecnici di spicco che contribuirono a rendere l'Episodio V il capolavoro visivo e artistico della prima trilogia, racconto di rara portata emozionale per gli appassionati di romanzi SF. Il risultato per le immagini è di poco superiore al precedente, con momenti anche coinvolgenti, solidità frame e ricchezza particolari limitati dagli effetti visivi, grana in background con elevato contrasto e luminosità.

L'episodio VI è quello in cui sono massicciamente presenti puppet e personaggi in costume che non hanno beneficiato di particolari ritocchi digitali. La resa tecnica qui risulta migliore, anche se ci si potrebbe accorgere di lievi instabilità della pellicola, con tutta probabilità occorsi in fase di telecinema, come al capitolo 13, qualche istante prima dell'arrivo dell'imperatore. Porzioni di immagine dove sono maggiormente presenti gli effetti ottici o di matte-painting rivelano inferiore contrasto o profondità di campo.

Con più di una nota di stupore realizziamo che è l'Episodio I a lasciare la sensazione di un eccessivo uso di DNR, senza che si sia calcata la mano scivolando in deprecabili situazioni come per il primo Predator o nel bellico Il giorno più lungo. Scomparsi i problemi di compressione rispetto al DVD, la solidità è mescolata a una evidente 'plasticosità' con momenti innaturali che frenano in parte lo spettacolo.

Azzerata la questione instabilità d'immagine durante il telecinema grazie alle riprese native digitali in 2K (con l'impiego della Sony CineAlta HDC-F950 2K 4:4:4) la qualità per gli Episodi II e III compie un sensibile balzo in avanti, lasciando il terzo episodio tra i migliori in assoluto quanto a precisione particolari, risalto scenografico, impatto visivo d'insieme. Di pari passo lo schema colore e la vivacità, neri compresi.

Qualità audio

Anche se con minore dinamica e presenza di elementi discreti per i tre episodi più vecchi, tutti e sei i film hanno notevole carisma acustico ascoltando attraverso l'unica traccia DTS lossless 6.1 canali in inglese (core @ 1509 kbps), quella da usare nel caso venisse il desiderio di vivere una più avvolgente ed entusiasmante esperienza home theater.

Una vetta irraggiungibile per la lossy italiana DTS (754 kbps) che fa quello che può, comprensibilmente limitata specie per gli Episodi IV/V/VI, che offrono comunque una certa presenza per i dialoghi e una maggiore sostanza per i due canali effetti, sempre che non si aumenti smodatamente il livello del volume di ascolto, che potrebbe rivelare i limiti della stessa. Balzo in avanti per i due film più recenti con l'ultimo a regalare scariche di adrenalina, effetti panning fronte retro e una spinta sonica complessiva superiore, con elementi bilanciati ed espressivi.

La pagella

EP IV - Video 7
EP IV Audio 7
EP IV Audio V.O. 8

 

EP V - Video 7
EP V Audio 7
EP V Audio V.O. 8

 

EP VI - Video 7
EP VI Audio 7
EP VI Audio V.O. 8

 

EP I - Video 7
EP I Audio 7
EP I Audio V.O. 9

 

EP II - Video 8
EP II Audio 8
EP II Audio V.O. 9

 

EP III - Video 9
EP III Audio 8
EP III Audio V.O. 9