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Harry Potter e i doni della morte - Parte II

di Michele Addante , pubblicato il 13 Luglio 2011 nel canale CINEMA

“Dopo 10 anni magici, la saga più famosa della storia del cinema si chiude con un epico finale: lo scontro tra Harry Potter e Lord Voldemort è inevitabile. Tutto finisce qui! David Yates regala ai fan una conclusione degna di una grande opera cinematografica”

Il nostro giudizio

Magica, fantastica, sarebbero questi gli aggettivi (forse troppo scontati) attribuibili alla saga di Harry Potter. Ma non bastano, ci sembrano limitativi perché non descrivono la genialità di quell’universo parallelo, la logicità di quel mondo, la caratterizzazione impeccabile di quei personaggi. J.K. Rowling ha creato un mondo magico e complesso, ricco di particolari che lo rendono così reale da farci venir voglia di correre alla stazione per provare a passare tra i binari 9 e 10 o di agitare una matita davanti ad una porta pronunciando il famoso incantesimo "Alohomora" .

In questo ultimo capitolo l’azione fa da padrona ma senza sovrastare mai il cuore emozionale della storia. David Yates, per la quarta volta dietro la macchina da presa nella serie, segue le scene delle battaglie dando il giusto ritmo ai cambi di inquadratura e scegliendo una gamma di colori consona alla situazione (blu e colori freddi , sviluppati in gialli e rossi come emblema del fuoco e del sangue). Un plauso particolare va al team degli effetti visivi guidato da Tim Burke che ha dato vita in CGI al terribile drago alato (davvero impressionante) e ha abilmente prodotto l’effetto traslucido del campo di forza generato dalle bacchette.

Per quanto riguarda il cast, è davvero difficile esprimere un giudizio disinteressato: chi ha seguito la saga dal 2001 può ben comprendere che è davvero difficile non affezionarsi a quegli attori che ha visto crescere nell’arco dei 10 anni. Senza dubbio possiamo affermare che Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson sono l’anima di tutta la saga e hanno saputo coinvolgere lo spettatore con performance mai sopra le righe. Ma non possiamo non elogiare l’inquietante Ralph Fiennes che ha dato corpo allo spietato Lord Voldemort e Alan Rickman bravo nel creare quella confusione che non ci permette di classificare il personaggio di Severus Piton.

Il 3D, novità di questo episodio, complessivamente non guasta né migliora la visione: poco incisivo sulle panoramiche con velature che spengono i colori; con la giusta profondità la visione degli interni e ben utilizzati i pochi pop-up.

Un finale all’altezza della più grande saga della storia del cinema che ci lascia un unico rimpianto… Tutto finisce qui!

 

Voto finale 9

Certo che sta succedendo dentro la tua testa, Harry. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero? (Albus Silente)