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Viva Zapatero!

di Alessio Tambone , pubblicato il 03 Ottobre 2005 nel canale CINEMA

“Grazie alla Lucky Red arriva nelle sale italiane il documentario di Sabina Guzzanti sulla libertà di informazione in Italia. Interviste, satira europea e stralci di giornali, il tutto per raccontare l'imbavagliamento dell'informazione e del programma RaiOT”

Satira politica nel resto d'Europa

Il punto di svolta del documentario si ha sicuramente quando la Guzzanti gira ancora lo sguardo, lasciando l'Italia inoltrandosi alla scoperta della satira nel resto dell'Europa. Si parte dall'Inghilterra, con l'intervista al comico inglese Rory Bremner che imita Tony Blair e con lo show nel quale un generale dell'esercito inglese ammette di aver copiato (con non poche difficoltà) i piani dell'esercito americano per giustificare l'attacco all'Iraq.



L'imitazione di Tony Blair e il pupazzo de L’info de Guignoil raffigurante Chirac

Si prosegue poi con la Francia, con l'intervista ai responsabili de L’info de Guignoil, pazzo programma satirico curato da Bruno Gaccio che con l’utilizzo di svariati pupazzi critica quotidianamente tutto e tutti, senza problemi politici.

Nel documentario è stato inserito anche un episodio nel quale, copiando spudoratamente da Pulp Fiction di Quentin Tarantino, i pupazzi fanno fuori il presidente francese Chirac, colpevole di non aver mantenuto le promesse elettorali. E lo sguardo va ancora oltre, verso l'Olanda. Ci si accorge così che effettivamente (ricordate la frase del magistrato secondo la quale i fatti sono veri nella sostanza...) la situazione italiana è davvero anomala.

Si finisce con un salto a teatro, con le testimonianze di quella magica serata all'Auditorium di Roma, con la messa in scena (gratuita) dello spettacolo della Guzzanti, sostenuta sul palco dagli amici Paolo Rossi, Serena Dandini, Fiorella Mannoia, Dario Fo, Daniele Luttazzi e tanti altri. Serata che inoltre è stata proiettata in diretta in tantissimi altri posti, grazie alle TV satellitari, a quelle locali e ad internet. Senza dimenticare, oltre i 2.700 entrati nell'Auditorium, i 15.000 rimasti fuori a guardare lo spettacolo sul maxi-schermo.

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