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Viva Zapatero!

di Alessio Tambone , pubblicato il 03 Ottobre 2005 nel canale CINEMA

“Grazie alla Lucky Red arriva nelle sale italiane il documentario di Sabina Guzzanti sulla libertà di informazione in Italia. Interviste, satira europea e stralci di giornali, il tutto per raccontare l'imbavagliamento dell'informazione e del programma RaiOT”

La storia

Il documentario è distribuito in Italia in questi giorni dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti purtroppo (o per fortuna) in sole 30 copie. Il documentario è stato già venduto all'estero, dove sarà distribuito dalla società francese Wilct Bunch, già mezzo di distribuzione di Michael Moore e Nanni Moretti.

Sabina Guzzanti arriva nelle sale italiane forte del successo avuto alla Mostra del Cinema di Venezia, con più di 10 minuti di applausi del pubblico dopo la proiezione a sorpresa. Successo proseguito grazie alla tavola rotonda con Sandro Curzi (consigliere Rai), Michele Santoro e Marco Travaglio.


L'esercito dei 'buoni' intervistati nel documentario:
Daniele Luttazzi, Michele Santoro, Marco Travaglio e Beppe Grillo

- click per ingrandire -

A guidarci in questo documentario è la stessa vittima Sabina Guzzanti che, con voce fuori campo, ci racconta quello che sta succedendo in Italia. Si inizia con il cosiddetto "editto di Sofia". Berlusconi, in visita ufficiale in Bulgaria, afferma: "L'uso che Biagi e Santoro hanno fatto della televisione pubblica è criminoso".

E allora si prosegue con la visione di alcuni spezzoni di trasmissioni della Rai, che rappresentano quello che non è piaciuto al nostro Presidente del Consiglio: la trasmissione di Michele Santoro, quella di Luttazzi con l'intervista a Marco Travaglio e una dichiarazione di Biagi addolorato dalla disdetta del direttore generale della Rai Saccà arrivata con ricevuta di ritorno.


Il Fatto di  Enzo Biagi, cancellato dal palinsesto dopo la proclamazione dell'editto di Sofia

E' doveroso precisare che inizialmente la Rai non voleva cedere gli spezzoni della trasmissione RaiOT inseriti nel documentario, adducendo come scusa il fatto che erano ancora sotto sequestro. Fortunatamente la Guzzanti è riuscita però ad avere i materiali grazie a Sandro Curzi, che tra l'altro ha promesso di proporre al CdA della Rai l'acquisto dei diritti di trasmissione del film.