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Oscar 2011: i vincitori

di Alessio Tambone , pubblicato il 28 Febbraio 2011 nel canale CINEMA

“Si è appena conclusa la notte più attesa da tutto il mondo cinematografico. Ecco la fedele cronaca della serata, con il consueto articolo di AV Magazine che racconta e analizza i risultati degli Oscar. Buona lettura”

Canzone, attori protagonisti, regia, film

Togliamoci subito il dente, per godere del rush finale. Vengono proposte le restanti due canzoni candidate all'Oscar e viene svelato il premio. Randy Newman porta al successo Toy Story 3 con il brano We Belong Together. Il film della Pixar conquista quindi il suo secondo Oscar in attesa del possibile - ma poco probabile - premio per il Miglior film.

Piccolo momento di pausa e riflessione. Celine Dion canta Smile e accompagna il ricordo di chi ha abbandonato il mondo del cinema nell'ultimo anno. Tra gli altri, ecco l'ultimo saluto per Gloria Stuart, Leslie Nielsen, Patricia Niel, Bob Boyle, Mario Monicelli, Peter Yates, Arthur Penn, Dennis Hopper e Dino De Laurentiis.

Kathryn Bigelow sale sul palco - prima donnaregista nella storia degli Oscar - per annunciare il vincitore della categoria Migliore regia. Premio pesantissimo nel conteggio finale dei voti e Il discorso del re non perde l'ultimo treno a disposizione per evitare la figuraccia. Tom Hooper batte così Darren Aronofsky, Joel e Ethan Coen, David Fincher e David O. Russell e porta a casa la prima statuetta in carriera.

Se il film diretto da Hooper tira un sospiro di sollievo - anche in previsione del premio come Miglior attore protagonista - le cose si fanno più complicate per Il grinta, Il cigno nero e 127 ore, fermi ancora a zero premi.

E' il momento dell'Oscar alla carriera assegnato quest'anno a Jean-Luc Godard che non è presente per ritirarlo. Al suo posto Francis Ford Coppola al quale inspiegabilmente non viene neanche concesso il diritto di parola...

Jeff Bridges sul palco. No, non hanno assegnato l'Oscar al Miglior attore, ma Bridges premia in qualità di detentore del premio dello scorso anno (Crazy Heart). Riguardo la categoria femminile, prevedevamo poche sorprese. E poche sorprese sono state. Natalie Portman vince meritatamente la statuetta, centrando il premio alla sua seconda nomination (Closer nel 2004). Visibilmente emozionata, ritira il premio e torna al suo posto molto lentamente visto il suo stato interessante. Intanto Il cigno nero smuove lo zero in classifica e conquista la prima statuetta. E con molta probabilità resterà solo quella.

Per lo stesso procedimento sale sul palco Sandra Bullock per premiare il Migliore attore protagonista. Anche in questo caso nessuna sorpresa e Oscar a Colin Firth per Il discorso del re. Primo Oscar per l'attore britannico (seconda nomination) che oltre all'ottima prova del film ha anche l'onore di aver batturo un Jeff Bridges in autentico stato di grazia nel film dei fratelli Coen.

Siamo alla fine, manca solo l'Oscar come Miglior film. Vista la poca visibilità che molti film dati per favoriti hanno avuto nel conteggio finale, visto l'improvviso risveglio del film interpretato da Colin Firth e la sorprendente presenza di Inception con quattro Oscar, riteniamo che a questo punto la lotta si restringa a soli tre nomi: Il discorso del re, Inception e The social network.

Sale sul palco Steven Spielberg e parte la clip che riassume i 10 film in lotta nella categoria. Nel video ci sono i 10 film e una sola colonna sonora: quella de Il discorso del re. E' un segnale? Evidentemente si. L'Oscar 2011 per il Miglior film va a Il discorso del re, che sale così a quota quattro Oscar.