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Anteprima - Il Grinta

di Dimitri Bosi , pubblicato il 09 Febbraio 2011 nel canale CINEMA

“Uscirà il 18 febbraio in Italia il film dei fratelli Coen da poco candidato a 10 premi Oscar. Tra le nomination quella per Jeff Bridges come miglior attore e Hailee Steinfeld come miglior attrice non protagonista”

Chiariamo subito una, anzi due, cose. La prima: i fan dei fratelli Coen andranno forse delusi, questo è in assoluto il film meno coeniano della loro carriera. La seconda: scordatevi John Wayne nei panni del film Il Grinta di Henry Hathaway del 1969. Il film dei Coen non è sicuramente un remake di questo film e Bridges nei panni dello sceriffo non ricorda minimamente il mood del grande mito del cinema americano.

I Coen, che hanno dichiarato di non aver neanche rivisto il vecchio film (vedi l’intervista all’Unità del 25/12/2010), sono andati alle fonti, ovvero al romanzo di Charles Portis uscito a puntate sul Saturday Evening Post nel 1968 e che raccontava la storia di una ragazzina, Mattie Ross – interpretata da Hailee Steinfeld - decisa a vendicare a tutti i costi l’omicidio del padre. Si reca allora in una cittadina di frontiera, il classico avamposto prima del nulla dei territori non ancora civilizzati, e qui assolda uno scalcinato tutore della legge, Rooster Cogburn (Bridges), che malvolentieri si mette sulle tracce dell’assassino del padre, Tom Chaney - Josh Brolin di nero vestito. Nel frattempo anche il giovane Texas Ranger - interpretato da Matt Damon – è sulle sue tracce ed inevitabilmente il duo composto dalla ragazzina e dal vecchio poliziotto diventa un trio che dovrà affrontare violenze e brutalità assortite.

Al di là dei dialoghi, in cui più chiara risuona la mano dei due fratelli, il film sembra un rifacimento quasi analitico di un western targato anni 60-70. Manca la follia coeniana di personaggi presi in situazioni grottesche e deliranti, la surrealtà, i vuoti e le stramberie che hanno attraversato i loro film migliori. Eppure il fascino di questo film sta proprio in una classica perfezione di fronte alla quale si rimane immancabilmente presi. Il nitore della fotografia (Roger Deakins), lo stupore del paesaggio, che a volte spiazza nella sua crudezza quasi metafisica, come nel bosco in cui i due trovano l’impiccato, un vero e proprio “memento mori”. E dentro questo scenario ci sono dei personaggi perfettamente disegnati ed incisi, partendo dall’immenso Bridges, che non rivaleggia con Wayne dicevamo, ma trova un timbro scalcinato e appesantito da vecchio pistolero, con una voce rasposa indimenticabile; a lui fa da contraltare un Damon perfettamente verboso e un po’ tronfio ed infine, su tutti, una ragazzina dallo sguardo freddo e impassibile.

È lei il motore del racconto, è la sua voce fuori campo, da zitella ormai matura, ad avviare la storia e a chiuderla nel finale. Se il west non è un paese per ragazzine, lei invece cerca di imporsi con la sua determinazione e la sua acutezza verbale, ma il suo viaggio sarà costellato di continui richiami alla morte, dalle bare iniziali fino allo scheletro finale. Un racconto di formazione quindi scandito dalla presenza della fine incombente e brutale, un apprendistato senza sconti che alla fine lascia il segno.

Voto finale 8

Link al sito ufficiale: www.truegritmovie.com
Featurette fotografia: link
Featurette scenografia : link
Featurette costumi: link

 

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Commenti (5)

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Commento # 1 di: Edoardo Ercoli pubblicato il 10 Febbraio 2011, 17:43
Il nitore della fotografia


Da vedere assolutamente in Digitale 2K quindi!!!!
Universal al 99% lo fa uscire in 2K
Commento # 2 di: Herod2k pubblicato il 14 Febbraio 2011, 11:24
visto ieri sera in lingua orginale (non sono in Italia), e sinceramente sono rimasto estremamente deluso, come giustamente detto non sembra neanche un film dei Coen e il film è di una piattezza unica, è una successione di scene prevedibili.

Bah io sinceramente non gli avrei dato neanche la sufficienza.

H2K

P.s. visto in digitale e devo dire che l'occhio a gradito
Commento # 3 di: Aidoru pubblicato il 15 Febbraio 2011, 21:46
Originariamente inviato da: Edoardo Ercoli
(...) Universal al 99% lo fa uscire in 2K


Aggiungo io l'1% rimanente... anzi, secondo il mio agente uscirebbe *solo* in 2K. Mi sembra improbabile, ma tant'è.
Commento # 4 di: Rosario pubblicato il 16 Febbraio 2011, 00:04
Visto lo schifo di pellicole che ho visto da un po , speriamo che non ne stampino più...
Commento # 5 di: cattivik83 pubblicato il 16 Febbraio 2011, 19:59
Sino ad oggi i fratelli Coen non mi hanno deluso.. Sono sicuro che sara' altrettanto gustosa questa nuova pellicola