Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Tre corti perFiducia

di Michele Addante , pubblicato il 08 Febbraio 2011 nel canale CINEMA

“Grande successo per i tre cortometraggi presentati da Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino durante la terza edizione del progetto cinematografico sostenuto da Intesa Sanpaolo. In esclusiva per AVmagazine le interviste al regista Marco Chiarini e al supervisore degli effetti speciali Ermanno Di Nicola”

Intervista a Ermanno Di Nicola

Riservato, simpatico e giovanissimo, Ermanno Di Nicola ha contribuito a numerosi progetti cinematografici come supervisore agli effetti speciali. Tra le sue collaborazioni più significative ricordiamo il cortometraggio Omero bello-di-nonna ed il lungometraggio L'uomo fiammifero.

Innanzitutto complimenti! Bellissime le animazioni di Omero bello-di-nonna… Ma non dimentichiamo il grande successo de L’Uomo Fiammifero, figlio anche dei tuoi straordinari effetti speciali.
Grazie per i complimenti! Sono convinto che l’apporto degli effetti speciali nei film di Marco Chiarini sia fondamentale. Naturalmente la struttura, le idee sono tutte di Marco. Quindi non posso prendere più di tanto meriti che non ho.

Gabriele Salvatores è rimasto colpito dalla naturalezza dell’interazione tra animazione e attori in Omero bello di nonna. Come ti sei sentito in quel momento?
Son rimasto molto colpito. Ovviamente sono stato felice che un regista premio Oscar abbia apprezzato un’opera alla quale ho dato il mio contributo.

Quanto è durata la fase di post-produzione di Omero bello-di-nonna? Potresti spiegare come si svolge il tuo lavoro?
La post-produzione è durata 3 settimane… Il tempo era poco e abbiam dovuto correre un po’, ma l’aver pianificato tutto prima delle riprese non ha provocato ritardi. In Omero bello-di-nonna ho curato la supervisione degli effetti speciali. Il mio compito sul set è di dare indicazioni al regista e al direttore della fotografia, in modo da avere degli spazi per cercare di sistemare la scena e facilitare il mio lavoro successivo. Concretamente c’è una prima fase che si svolge sul set durante le riprese: sistemo dei crocini sul muro, faccio degli scatti da utilizzare come riferimento, indico dei particolari movimenti della camera più consoni all’effetto che si vuol ottenere. La fase successiva consiste nel lavoro di post-produzione al computer.

Che attrezzature (hardware/software) avete utilizzato?
Per il corto abbiamo utilizzato una workstation straordinaria e di cui sono molto soddisfatto. È basata su CPU Intel Core i7 980X, 12 GB di RAM e svariati hard disk SATA, in modo da andare un po’ più veloci e superare l’unico collo di bottiglia rappresentato appunto dalla velocità degli Hard Disk, visto che la potenza di calcolo e la velocità di rendering della CPU è straordinaria. Come software è stato utilizzato AfterEffect. Per il lungometraggio L’uomo fiammifero c’è stato bisogno anche di programmi come Maya e Cinema 4D.

Abbiamo visionato il making of ed è impressionante pensare a come avete modificato le riprese reali: dalla colorazione all'utilizzo dei disegni. Qual è stata la lavorazione più difficile?
L’effetto più complesso è stato il movimento del mare: più piani di questi tessuti girati in stop motion illuminati con degli effetti luce in post-produzione che hanno dato vita ad una sorta di effetto teatrale.

Come è lavorare con Marco Chiarini, come riesci a comprendere e dar vita alle sue idee, quali difficoltà incontri?
Con Marco non è assolutamente complicato. Siamo amici da tanto, abbiamo fatto tanti lavori insieme e ci capiamo al volo. Spesso lavoriamo fianco a fianco e ci correggiamo l’un l’altro finché il risultato non soddisfa entrambi. Con altri registi che non conosco bene, non è così semplice riuscire ad interpretare le loro idee.

Creare e render vero ciò che si può solo immaginare, questo è il tuo lavoro agli occhi di un profano. Quanto di vero c’è in questa definizione e cosa rappresenta per te il tuo lavoro?
Condivido appieno la tua definizione ed è proprio il creare immagini e renderle reali ciò che mi appassiona di più del mio lavoro. Ovviamente il mio compito non è solo ricreare dei sogni o delle cose che non si possono riprendere. Il più delle volte il mio è un semplice lavoro di composing tipo togliere un palo da un’inquadratura o aggiungere un oggetto che non c’è, sempre cercando di rendere il tutto più realistico possibile.

Progetti futuri e sogni nel cassetto?
I riconoscimenti ci sono, i contatti cominciano ad esserci perciò spero che questo cammino intrapreso possa proseguire. Un bel sogno sarebbe avere uno studio tutto mio con delle persone da gestire, dove poter realizzare progetti anche per grandi case di produzione.

Link alla pagina del progetto: www.perfiducia.com

 

 

Articoli correlati

Tutti al cinema: Febbraio 2011

Tutti al cinema: Febbraio 2011

Suggerimenti e calendario completo per le uscite nei cinema italiani nel mese di Febbraio. Una rubrica di AV Magazine per essere sempre aggiornati su quello che succede all'interno dei cinema italiani, con info sul film e trailer. A voi la scelta!
Golden Globe Awards 2011: i vincitori

Golden Globe Awards 2011: i vincitori

The Social Network di David Fincher trionfa ai Golden Globe 2011 vincendo quattro importanti premi su sei nomination. Delusione per l'Italia con Io sono l'amore di Luca Guadagnino, che cede il passo alla Danimarca di In un mondo migliore. Ecco l'elenco completo dei premi



Commenti