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Tron Legacy

di Redazione , pubblicato il 06 Gennaio 2011 nel canale CINEMA

“Nel 1982 rivoluzionò il cinema e la concezione della realtà virtuale. A partire dal 5 Gennaio il sequel del capolavoro di Lisberger è nei cinema italiani su distribuzione Walt Disney Studio Motion Pictures. Ecco il giudizio di AV Magazine curato da Alessio Tambone, Dimitri Bosi e Roberto Rosa”

Il nuovo look

Il distacco tecnologico e concettuale con un film realizzato negli anni '80 è evidentemente enorme. Ma la produzione ha deciso di non allontanarsi troppo dalle linee geometriche e forzatamente semplici del primo Tron. L'elemento unificatore è sicuramente la luce, aspetto comune a tutti gli oggetti presenti nel film. All'interno della rete la luce è un tratto - estremamente elegante - che distingue buoni e cattivi. I personaggi fedeli a CLU indossano infatti tute nere illuminate con l'arancio e il rosso, mentre lo stesso CLU esibisce visivamente la sua supremazia con la luce gialla. I colori degli altri abitanti sono invece il bianco ghiaccio, il blu e l'argento.

Tron Legacy colpisce visivamente anche perché il team ha cercato di utilizzare la computer grafica il meno possibile. Sembra strano di questi tempi, ma partendo da modelli digitali e utilizzando la tecnologia CNC (Computer Numerical Cutting), l'artista Neville Page, i disegnatori e i costumisti hanno realizzato delle vere tute. Quelle che si vedono sullo schermo sono infatti costumi realizzati in schiuma di Latex con l'applicazione di lampade elettroluminescenti ricavate da una pellicola flessibile di polimero.

Al contrario, le tute delle sirene sono state costruite con un composto di gomma applicato alla lycra che ha donato quella irriproducibile forma elegante ma estremamente difficoltosa da indossare. Per ogni vestizione era infatti necessario un team di parrucchieri, truccatori, due costumisti e circa tre ore di preparazione.

Nella rete tutti avevano le loro tute di schiuma. Oltre 140 costumi completi, anche per i personaggi minori, realizzati con un budget stimato solo per il reparto guardaroba di ben 13 milioni di dollari. Ogni singolo costume per i gladiatori della rete aveva un costo di circa 60.000 dollari.