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Tron Legacy

di Redazione , pubblicato il 06 Gennaio 2011 nel canale CINEMA

“Nel 1982 rivoluzionò il cinema e la concezione della realtà virtuale. A partire dal 5 Gennaio il sequel del capolavoro di Lisberger è nei cinema italiani su distribuzione Walt Disney Studio Motion Pictures. Ecco il giudizio di AV Magazine curato da Alessio Tambone, Dimitri Bosi e Roberto Rosa”

Le nostre impressioni

Il giudizio secondo Dimitri Bosi

Moltissimi sono i richiami visivi e narrativi tra i due film, Tron e l’odierno sequel Tron Legacy, moltissime le situazioni reiterate - di cui dànno conto gli altri interventi presenti nello speciale – ma l’aggiornamento visivo passa a nostro avviso ed inevitabilmente, attraverso un richiamo “liquido”, “fluido”, e non ci riferiamo solo ai numerosi elementi legati all’acqua presenti nella messa in scena. Strumenti e oggetti – moto e veicoli vari - di questo nuovo Tron Legacy prendono corpo filiformi e leggeri intorno ai suoi utilizzatori, partendo da oggetti spesso minimali; scontri e duelli si svolgono dentro spazi degni di un acquario la cui consistenza è lontanissima dalla durezza arcaica e solida del computer del primo Tron. Insomma tutto sembra scorrere come sulla superficie levigata di un touch screen la cui profondità 3D non è mai eccessivamente esibita ma sempre “giusta”.

Solido e liquido si passano la mano e il computer non è più una stregoneria nelle mani di uno spietato manager come accadeva allora, ma uno strumento agile nelle nostre mani - quasi cucito intorno a noi - e non ancora, e speriamo mai, l’approdo misticheggiante e new age del finale di questo Legacy. Conta allora solo il flusso di immagini e suoni mai banali ma sempre potentemente evocativi che il film riesce a trasmettere in ogni momento.

Il giudizio secondo Alessio Tambone

Tron Legacy è un grande spettacolo audio/visivo. La forza del film sta infatti nello stile utilizzato dai filmfilmmaker, unico e fortemente (e fortunatamente) ispirato in maniera ineccepibile al primo Tron del 1982. Del resto si era capito subito che l'idea visiva era quella giusta quando la Disney, per sondare il terreno del pubblico, presentò al Comic-Con del 2008 un teaser intitolato VFX Concept Test. La grande risposta degli appassionati convinse la Disney a proseguire nella lavorazione, finalmente in seria pre-produzione dopo anni di tentati script prima rivoluzionati e poi cestinati (Tron Legacy tornerà al Comic-Con nel 2009 con una replica dell'Arcade di Flynn con tanto di postazioni di Space Paranoids e nel 2010 per la consueta promozione, diventando così il primo film presente nella manifestazione per 3 anni consecutivi). Ad accompagnare le immagini c'è inoltre un sonoro da brivido, con un canale LFE che pompa come un matto e le straordinarie musiche realizzate dai Daft Punk (comprate la colonna sonora) che combinano esecuzioni d'orchestra e musica elettronica. Il duo francese ha curato inoltre anche l'ottimo design dei suoni.

E' purtroppo veramente inconsistente la trama, povera sotto ogni aspetto, con personaggi antipatici e con una inutile e alquanto fastidiosa componente zen innestata in Kevin Flynn, che risulta così ampiamente irritante. Sicuramente meglio la versione 2.0 di CLU interpretato sempre da Bridges. Dispiace inoltre che un superlativo Michael Sheen (interpreta Castor) non sia stato utilizzato in più scene, con un personaggio assolutamente riuscito che si pone a metà strada tra il Joker de Il cavaliere oscuro e l'Alex di Arancia meccanica.

Tutto sommato intatte nella concezione i giochi nella rete, che acquisiscono giustamente - è la tecnologia che avanza - una spiccata tridimensionalità. Nella sfida con le lightcycles ci sono dieci partecipanti che si muovono su più livelli della griglia. Le riprese complessivamente hanno richiesto 8 settimane, mentre la post-produzione a causa dei numerosi effetti, è durata 68 settimane. Tanti i riferimenti comunque graditi al primo Tron (il Master Control Program, le interfacce, il laser Shiva e gli oggetti nella stanza del piccolo Sam) e agli altri film di genere. Non è inoltre casuale il riferimento a Il buco nero (anno 1979) dato che il regista di Tron Legacy Joseph Kosinski sarà dietro la macchina da presa per il remake della pellicola previsto per il 2012.

Voto finale

Dimitri Bosi 7
Alessio Tambone 6

"Io non sono tuo padre Sam... e sono molto felice di vederti!"