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Toy Story 3 - La grande fuga

di Alessio Tambone , pubblicato il 18 Luglio 2010 nel canale CINEMA

“Tornano in sala Woody, Buzz e tutti gli allegri amici del mondo di Toy Story nel terzo e ultimo capitolo della serie. Il film Pixar, distribuito come di consueto da Walt Disney Studios, sbarca in Italia anche in 3D dopo aver ottenuto incassi record in tutto il mondo. Ecco il giudizio di AV Magazine”

Il mondo dei giocattoli

Come di consueto, un piccolo passo indietro. Era il 22 Novembre 1995 quando Toy Story uscì nelle sale americane (in Italia arrivò il 22 Marzo 1996). Primo lungometraggio d'animazione realizzato in CGI, il film è una pietra miliare non solo del settore ma dell'intero mondo del cinema. Realizzato con un impressionante spirito pioneristico, Toy Story aprì nuovi orizzonti sia sul piano tecnico che su quello narrativo, ponendosi saldamente come punto di riferimento per la successiva cinematografia. A quel tempo Steve Jobs, da sempre abile nel guardare al futuro, ribattezzò il film come il "Biancaneve e sette nani" della Pixar, prevedendo per la casa di produzione (ex divisione della LucasFilm di George Lucas) la stessa grande ascesa della Disney.

Nel 1995 Toy Story registrò l'incasso più alto, con 192 milioni di dollari nel box office americano e 362 milioni di dollari in quello internazionale, dimostrando la possibilità di realizzare un film d'animazione con diversi livelli di lettura, adatto quindi a diverse fasce di età. Ricevette tre nomination agli Oscar come Migliore sceneggiatura, Migliore colonna sonora e Migliore canzone, consentendo a John Lasseter (mente e cuore dello studio) di ricevere un Premio Oscar speciale per aver guidato la squadra Pixar alla realizzazione del primo film interamente creato al computer. Successivamente il lungometraggio fu inserito dall'American Film Insitute tra i 100 migliori film d'America.

Nel 1999 Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa divenne il terzo film prodotto dalla Pixar (venne preceduto infatti da A bug's life). A differenza del primo capitolo, il film venne anche ideato direttamente in digitale, diventando tra l'altro il primo sequel d'animazione della storia con gli incassi maggiori rispetto al film precedente. Un grandissimo successo che legò indissolubilmente Woody e Co. al marchio Pixar e al franchising Disney.