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Robin Hood

di Alessio Tambone , pubblicato il 29 Maggio 2010 nel canale CINEMA

“Ridley Scott e Russel Crowe ancora insieme per un film storico. Dopo Il gladiatore, i due si trasferiscono nell'Inghilterra delle ballate e delle guerre con la Francia, reinterpretando la leggendaria storia di dell'arciere gentiluomo. Ecco il giudizio di AV Magazine sul film e sulla proiezione Digitale 2K”

Costruire il Medioevo

Buona parte della magia storica che pervade Robin Hood è da tributare alle strepitose scenografie realizzate da Arthur Max, già collaboratore di Scott nei due storici Le crociate e Il gladiatore e in altri titoli come Black Hawk Down e American Gangster. Decisiva la lunga fase di studio, vissuta a cavallo tra Inghilterra, Francia e Spagna attraverso musei, biblioteche, ambienti turistici realmente ricostruiti e piccoli villaggi rimasti sostanzialmente identici nella topografia medievale.

Uno dei luoghi più importanti è sicuramente il villaggio di Nottingham, ricostruito nell'Hampton Estate (Surrey) in una tenuta privata dominata da antiche querce e prati sconfinati, intervallati da un ruscello, una palude e una ricca foresta di abeti. Una location naturalmente perfetta, arricchita dallo staff scenografico con oltre 50 edifici realizzati con legno, paglia e un particolare fango per costruzioni attorno ad una piazza principale sulla quale si affacciavano una taverna, un granaio e una chiesa, oltre a case e recinti per animali di ogni forma e dimensione. Poco lontano dalla proprietà si estendeva un frutteto piantato e curato dalla produzione per diversi mesi fino ad una crescita appropiata.

Il bosco di Bourne Woods è servito invece da base per i villaggi di Barnsdale, York e Peterborough, distrutti dai seguaci di Re Giovanni al comando del doppiogiochista Godfrey come punizione per il mancato pagamento delle tasse. A Bourne Woods è stato costruito anche il castello francese, esteso in cima ad una collina e realizzato utilizzando impalcature e gesso con calchi eseguiti sulle pietre dei castelli inglesi del periodo per una maggiore verosimiglianza storica.

Nel Surrey la troupe ha costruito il Royal Dock e la Royal Barge, un vero molo e l'imbarcazione galleggiante che riporta in Inghilterra Robin e i suoi uomini al ritorno dalla guerra. I teatri di posa di Shepperton sono stati invece utilizzati per ricostruire - a grandezza naturale - gli interni necessari: il lunghissimo corridoio che conduce alla gigantesca stanza del trono, le ernormi stanze da letto di Giovanni e della Regina Eleonora e l'abitazione della famiglia Loxley, ispirata ad una fattoria del XIII secolo individuata nello Shropshire dai realizzatori e comprendente il grande ingresso, le camere da letto, le cucine e altri ambienti necessari come granai, un cancello forticato, vari recinti e un mulino ad acqua (funzionante!).

A metà delle riprese la produzione si è spostata in Galles sulla spiaggia di Freshwater Beach per girare le epiche scene di combattimento inserite alla fine del film. Un lavoro arduo per il numero di attori e comparse coinvolte e per la continua azione della marea che cresceva di un metro al minuto, "problema" che ha costretto le 1500 persone e i 150 veicoli utilizzati dalla produzione ad una continua migrazione verso nord per girare le scene sempre con la medesima situazione ambientale.