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Robin Hood

di Alessio Tambone , pubblicato il 29 Maggio 2010 nel canale CINEMA

“Ridley Scott e Russel Crowe ancora insieme per un film storico. Dopo Il gladiatore, i due si trasferiscono nell'Inghilterra delle ballate e delle guerre con la Francia, reinterpretando la leggendaria storia di dell'arciere gentiluomo. Ecco il giudizio di AV Magazine sul film e sulla proiezione Digitale 2K”

Calarsi nel ruolo

Attore principale di questo successo è Russell Crowe, che incontra Scott nuovamente dopo Un ottima annata, American Gangster e Nessuna verità. E naturalmente dopo Il gladiatore, film che nel 2000 ha riscritto le regole cinematografiche del genere. Eravamo prevenuti su questa nuova collaborazione tra i due, ritenendo alto il rischio di un possibile Gladiatore II, specialmente dopo aver visto qualche scena particolare inserita nel trailer. E invece ci siamo fortemente ricreduti. Robin non è Massimo Decimo Meridio: i caratteri, i modi di fare e le posizioni in società sono diverse e queste diversità sono state magnificamente riportate nel personaggio. Con nostra grande soddisfazione.

Attorno a Crowe una serie di attori che confermano l'alta valutazione del cast artistico. A partire da Cate Blanchett e dalla sua Marion, sicuramente più accettabile quando il suo personaggio si discosta da una versione inglese di Giovanna d'Arco. Non possiamo non citare i compagni di Robin interpretati da Kevin Durand (Little John), Scott Grimes (Will Scarlet) e Alan Doyle (Alan A'Dale), molto affiatati nelle scene con l'attore protagonista e divertenti quando padroni della scena anche se per pochi momenti.

Straordinari i buoni buoni William Hurt (Guglielmo il Maresciallo), Mark Addy (Fra' Tuck) e Max von Sydow (Sir Walter Loxley) mentre dall'altro lato Mark Strong (Sir Godfrey) e Oscar Isaac (Principe Giovanni) si calano in quelli forse un po' più divertenti dei cattivi cattivi. Riportiamo infine qualche commento degli attori, che ha suscitato in noi profonda invidia per la bellezza del mestiere e per la possibilità che questi fortunati hanno di vivere esperienze magnifiche su set di questo tipo.

Partiamo dal giovane Scott Grimes, che ricorda ridendo come fosse terrorizzato durante le riprese in Galles. "C'erano più di 100 cavalli che galoppavano tutti insieme sulla spiaggia, e non avevamo idea di dove fossero state posizionate le macchine da presa. Sembrava veramente di essere in guerra. E' stata un'esperienza incredibile". Sulla stessa lunghezza d'onda Kevin Durand, che spiega la difficoltà di dover spiegare a casa la sua giornata di lavoro: "Ho capeggiato una cavalleria di 130 cavalieri al galoppo su una spiaggia del Galles. Poi ho attaccato un gruppo di francesi uccidendone circa 17, e tutto prima di pranzo".

Concludiamo con l'esperienza di Mark Strong, impegnato duramente contro Robin nella scena finale in quanto interprete del sanguinario Godfrey. "Mentre giravo il mio cavallo, davanti a me c'erano dozzine di uomini al galoppo attraverso un mare di francesi in ginocchio. In tutto quel caos, dovevo individuare i due coi quali dovevo battermi e colpirne uno alla testa e infilzarne un'altro nel costato mentre cadevano da cavallo. E' stato un momento così esilarante. E una volta finito avrei dovuto fermarmi perché quello era tutto ciò che avevamo provato. Ma, visto che le macchine da presa stavano ancora girando, ho deciso di girare il mio cavallo e gettarmi nuovamente nella mischia, colpendo chiunque mi capitasse a tiro, compresi i miei uomini. La sete di sangue mi aveva contaminato".