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Avatar

di Alessio Tambone , pubblicato il 19 Gennaio 2010 nel canale CINEMA

“Ecco la particolare e approfondita recensione tecnico-artistica di Avatar, film evento pensato, scritto e diretto da James Cameron attualmente in programmazione praticamente in tutto il mondo. Il film è distribuito in Italia da 20th Century Fox. Buona lettura”

Il giudizio tecnico di Gian Luca Di Felice: Dolby 3D

Insieme a Michele Addante, sono stato ospite di Panasonic Italia dell'anteprima nazionale "mondana" di Avatar che 20th Century Fox ha organizzato a Roma nell'inconsueta location dell'Auditorium di via della Conciliazione. Devo ammettere di essermi avvicinato a questo evento non senza un mare di perplessità (che non ho nascosto sin dal primo momento), legato proprio alla scelta del luogo di proiezione: come può una sala da concerti prestarsi alla proiezione di un film, per giunta in stereoscopia? E purtroppo il mio iniziale pregiudizio ha trovato pieno riscontro. Tanto per cominciare i posti a noi assegnati erano confinati in galleria, a una distanza "siderale" rispetto allo schermo, tra l'altro troppo piccolo rispetto al numero di persone presenti nella sala, con la platea riservata ai cosiddetti VIP - di cui mi onoro di non far parte - e il sistema di proiezione basato sulla "classica" accoppiata Barco-Cinemeccanica 2K e occhialini Dolby 3D.

Parte il film e il mio primo sussulto arriva quando dopo pochi istanti mi accorgo che l'audio è in stereofonia! Il mio evidente nervosismo si placa dopo qualche minuto, quando finalmente qualcuno deve essersi accorto dell'orrore e la sonorizzazione arriva finalmente in multicanale. Ma cambia tutto sommato ben poco, visto che l'impatto sonoro è assolutamente deprecabile, con un riverbero continuo che rende i dialoghi spesso incomprensibili (o quasi) e una colonna sonora priva di dinamica e coinvolgimento. Preso atto della situazione tragica dell'audio, provo a concentrarmi sulle immagini. E proprio di concentrazione c'era bisogno, vista la bassissima luminosità della proiezione e la distanza alla quale siamo stati costretti. Per non parlare poi delle riflessioni generate dalle pareti (bianche) della sala e dei fuori fuoco ai lati dello schermo.

L'effetto 3D? Non lo so, lo percepivo appena in alcune scene e dopo un'ora circa di proiezione ho tolto gli occhialini perché mi bruciavano gli occhi (e non ero il solo). Insomma, di Avatar 3D ho percepito solo l'enorme potenziale e l'incredibile dettaglio della ricostruzione immaginaria del pianeta Pandora, ma devo assolutamente andare a rivederlo in una sala cinematografica degna di questo nome! In compenso, ci siamo rifatti gli occhi grazie all'immancabile presenza di un gran numero di belle fanciulle, per le quali non era necessario indossare gli occhialini Dolby, ma questa è un'altra storia e, soprattutto, l'epilogo è stato diverso rispetto a quanto raccontato in Avatar....sono tornato a casa!

Per maggiori info: www.auditoriumconciliazione.it