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Avatar

di Alessio Tambone , pubblicato il 19 Gennaio 2010 nel canale CINEMA

“Ecco la particolare e approfondita recensione tecnico-artistica di Avatar, film evento pensato, scritto e diretto da James Cameron attualmente in programmazione praticamente in tutto il mondo. Il film è distribuito in Italia da 20th Century Fox. Buona lettura”

Creare Pandora

La progettazione di Pandora ha richiesto ben due anni di studi prima dell'inizio delle risprese. La produzione ha ingaggiato un nutrito team di artisti che ha inventato ogni personaggio, ogni creatura, ogni pianta, costume, arma, veicolo o ambiente sotto l'attenta supervisione di James Cameron. In particolare il look di Pandora è stato creato in modo da ricordare vagamente la flora e la fauna terrestre: gli artisti dovevano rappresentare un pianeta diverso ma in maniera plausibile. Sono stati progettati così alberi altissimi e montagne che fluttuano nell'aria, per ispirare attraverso forme note a tutti un senso di stupore e meraviglia.

Tra le invenzioni di Pandora spicca l'importante rete neurale che interconnette la vita della flora e della fauna del territorio. Il centro della rete, simile al sistema nervoso umano, è un antico - e naturalmente enorme - salice chiamato Albero delle Anime situato al centro del più potente campo magnetico di Pandora detto il Vortice dei Flussi. Altrettanto affascinante l'Albero Casa, un enorme albero alto più di 300 metri suddiviso internamente in più livelli che costituiscono il luogo di abitazione del Clan Omaticaya, tribù di Pandora protagonista del film.

Dal punto di vista scenografico la Weta Digital in Nuova Zelanda ha realizzato un lavoro fantastico! Alcune significative innovazioni nell'illuminazione e nel rendering dei loro software hanno permesso all'ormai famosa azienda di effetti speciali di realizzare un mondo straordinario ma soprattutto fotorealistico, che riesce a catturare totalmente l'attenzione dello spettatore grazie anche ad uno script che spesso poggia in maniera decisa sull'ambiente circostante.

Piccola curiosità da informatici, tanto per capire la complessità del lavoro della Weta Digital. L'intero film ha richiesto un petabyte (mille terabyte) di memoria per tutti gli asset realizzati in Computer Grafica: piante, animali, insetti, rocce, montagne, nuvole, ecc... Per fare un piccolo paragone possiamo dire che Titanic aveva richiesto soltanto due miseri terabyte, circa 1/500 della memoria utilizzata per Avatar. Un paragone spaventosamente schiacciante...