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Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith

di Alessio Tambone , Edoardo Ercoli , pubblicato il 25 Maggio 2005 nel canale CINEMA

“In uscita mondiale contemporanea arriva l'ultimo episodio della saga di Guerre Stellari. AVMagazine si sdoppia e analizza proiezioni in pellicola e in digitale. Ecco il nostro giudizio tecnico e artistico su Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith”

Fotografia ed effetti speciali

In linea con la buona qualità citata nelle pagine precedenti è il lavoro di David Tattersall (xXx 2: the next level), direttore della fotografia anche dei precedenti episodi della nuova trilogia, che immortala sullo schermo l'essenza del film. La lotta tra il bene e il male va oltre i personaggi e prosegue con l’illuminazione dei set. L'utilizzo di molte zone d’ombra e del controluce aiutano lo spettatore a comprendere l’avvento del lato oscuro della Forza. Zone d'ombra che squarciano non soltanto la scena, ma che dividono molto spesso anche il volto dell'attore.

Straordinari gli effetti speciali, che cancellano quasi del tutto la sensazione di plastica avuta nei precedenti episodi. Immenso il lavoro fatto dai geni della ILM. Il nuovo capitolo della saga di Star Wars ha 2.300 effetti speciali, ben 900 in più dell'intera trilogia de Il Signore degli Anelli. In alcune inquadrature addirittura sono stati inseriti dai 50 ai 60 effetti digitali.

A capo della squadra c'erano John Knoll e Roger Guyett, supervisori degli effetti visivi della ILM, candidati rispettivamente all'Oscar per gli effetti visivi de La maledizione della Prima Luna e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. I tecnici sono partiti innanzitutto dalla ricostruzione degli otto pianeti, un record per Star Wars, presenti nel film.

Dell'animazione si è invece occupato Rob Coleman. Molto interessante l'animazione del generale Grevious, un incrocio tra un umano e un droide, che rappresenta essenzialmente un primo esperimento malriuscito di quello che diverrà Anakin. Il team ha ricostruito questo personaggio partendo dai disegni di Genndy Tartakovsky, regista della serie animata Clone Wars.

Buono anche il lavoro fatto per Yoda, sia per quanto riguarda l'animazione che per la scelta delle texture. Permettetemi però un ricordo nostalgico del vecchio Yoda, il pupazzo della prima trilogia, così incredibilmente realistico anche, e soprattutto, nelle espressioni facciali.

Le nuove tecnologie hanno permesso la creazione dei duelli di Yoda sia in Star Wars Episodio II - L'attacco dei cloni che in Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith, che altrimenti sarebbero stati impossibili. Ma la malinconia per il vecchio e saggio Yoda resta comunque.

Singolari gli effetti speciali ai quali è stato sottoposto C-3PO, la cui armatura scintillante rifletteva i pannelli di bluescreen e greenscreen utilizzati sul set. Con un lavoro certosino invidiabile il team della ILM ha eliminato questo riflessi, consentendo al simpatico personaggio di inserirsi nella scena senza timori e senza problemi.