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Le Crociate

di Alessio Tambone , pubblicato il 19 Maggio 2005 nel canale CINEMA

“Da maggio è nelle sale italiane il nuovo attesissimo film di Ridley Scott 'Le crociate'. Il regista de "Il Gladiatore" ci propone un'epica avventura ambientata nel XII° secolo con un cast artistico e tecnico di altissimo livello. Ecco il nostro giudizio.”

Il cast

Ad interpretare il protagonista principale c'è Orlando Bloom (Troy, The Calcium Kid), alla prima vera esperienza come attore protagonista. Un battesimo di fuoco. Nonostante l'impegno profuso non è riuscito a dare uno spessore convincente al suo personaggio. Forse era ancora poco maturo per un ruolo del genere. Sufficiente nei combattimenti, evidentemente grazie all'allenamento de Il Signore degli Anelli e La maledizione della Prima Luna), pecca molto nell'espressività e nella presenza scenica.

Nel suo caso il riferimento diretto per un confronto è senza dubbio Maximum Russell Crowe. E non c'è paragone. Inizialmente per questo ruolo il ballottaggio era tra Paul Bettany (Master & Commander - Sfida ai confini del mare, Dogville) e Goran Visnjic (Elektra). Poi la Fox, produttrice del film, ha "chiesto" di prendere in considerazione anche la candidatura di Orlando Bloom.

Grande il resto del cast, a partire da Jeremy Irons (Being Julia - La diva Julia, Il mercante di Venezia) e Liam Neeson (Batman begin, Kinsey), che hanno tutte quelle caratteristiche non riscontrate in Bloom. Dimostrano che la recitazione è il loro mestiere, muovendosi liberamente sul set e dando vita a personaggi carismatici e con una personalità ben definita. Ottima anche la prova di Ghassan Massoud, nel difficile ruolo del Saladino, alla sua prima esperienza nel cinema internazionale.

La protagonista femminile Eva Green, scoperta qualche anno fa dal nostro Bertolucci in The dreamers, offre una buona prova. Dolce o decisa a seconda delle situazioni, fornisce una Sibylla abbastanza verosimile. Una nota di merito infine a Giannina Facio, moglie di Ridley Scott, che interpreta la sorella di Saladino. Vista precedentemente ne Il gladiatore nel ruolo della moglie di Russell Crowe, è riuscita a donare per la seconda volta forza e significato al suo personaggio utilizzando unicamente un'inquadratura ed uno sguardo.