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Sahara

di Alessio Tambone , pubblicato il 12 Maggio 2005 nel canale CINEMA

“Trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Clive Cussler, Sahara è una delle più belle e avvincenti avventure in cui Dirk Pitt (Matthew McConaughey) è in cerca di una corazzata confederata, scomparsa misteriosamente durante la Guerra di Secessione americana.”

Produzione, audio e video

Il film è stato girato per tre mesi e mezzo in Marocco, ultima terra di conquista di Hollywood, per un mese in Spagna e per cinque settimane a Londra. Il Marocco ha fornito lo scenario per gli esterni, fornendo tutta la sabbia necessaria ad un film dal titolo Sahara. Ottimo il lavoro dello scenografo Allan Cameron (Le quattro piume, La mummia) che ha colorato le vetrine dei negozi, le macchine e i mercati marocchini per farli sembrare maliani. Ottimo anche l'arredamento del museo nigeriano all'inizio del film, che in realtà era il Museo di Storia Naturale di Barcellona.


Scenografia ben realizzata, grazie al contributo del Marocco

Da segnalare che la produzione del film ha affittato direttamente in Marocco tre carri armati, dieci mezzi blindati per il trasporto truppe, alcuni elicotteri Huey e un vecchio fortino francese poco fuori Erfoud, una piccola cittadina ai bordi del Sahara, vicino al confine algerino. Questo a testimoniare l'apertura cinematografica del paese in questione...

Effetti speciali sufficienti. Oltre alle classiche esplosioni, ben realizzate, disseminate in tutto il film bisogna valutare anche la presenza di molti particolari realizzati in computer grafica. Su tutti alcune scene dell'attacco iniziale alla corazzata, la transizione del piano-sequenza iniziale e gli specchi della struttura ad energia solare di Massarde.


In fuga nel deserto seminando bombe a mano

Più che sufficiente la qualità video, nonostante il classico rumore in alcune scene nel deserto, più evidente grazie al cielo estremamente limpido. Nella visione del film in sala inoltre, si è riscontrata una lieve tendenza alla sfocatura dell'immagine, forse però dovuta più ad una qualità non eccellente della copia che a problematiche dettate dalla regia e dal montaggio.

Un commento finale anche sull'audio DTS ascoltato. Molto ben fatti i primi minuti del film, quelli dell'attacco alla corazzata. Un potente uso dei sub, un utilizzo appropriato di canali frontali e posteriori ed effetti di panning, danno allo spettatore la sensazione di trovarsi coinvolto nella battaglia. Nel resto del film si torna invece ad un audio un po' più tranquillo, con una buona nitidezza del parlato ma un uso ridotto al minimo essenziale dei canali posteriori.