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Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

di Alessio Tambone , pubblicato il 27 Maggio 2008 nel canale CINEMA

“Dal 23 maggio il celebre archeologo si riaffaccia sul grande schermo in un ritorno chiesto a gran voce dai fan di tutto il mondo. Indy is back, è con lui il grande gruppo artistico e tecnico che ha fatto il successo del personaggio negli anni passati, a partire dal trio Ford, Lucas e Spielberg.”

Conclusioni

In molti attendevano questo nuovo episodio, felici di poter rivedere Ford indossare la celebre giacca corredata di cappello e frusta. Altri preferivano rimanere nel ricordo, legati alle tante emozioni create dalla vecchia trilogia, con la sicurezza di un Ford ormai non più all'altezza della situazione vista la sua attuale età. Noi eravamo tra i primi ma con la paura che i secondi avessero ragione.

Nel complesso il film è un buon prodotto, merito soprattutto di una sceneggiatura ricca di citazioni dei vecchi episodi, di una regia comunque sempre accattivante e di un Harrison Ford perfettamente a suo agio nei panni di Indiana Jones. Pensando al rovescio della medaglia, potremmo incidere tra gli aspetti negativi una certa confusione tra i temi inseriti nello script e una fotografia che elimina completamente la magia del personaggio. Per tutte queste considerazioni dubitiamo che i giovani ragazzi che non hanno avuto il tempo di gustarsi i vecchi episodi possano trarre sensazioni positive da Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Consigliamo invece il film ai veri appassionati di Indy, premettendo comunque che nella scala degli episodi che vede in fila I predatori dell'arca perduta, Indiana Jones e l'ultima crociata e Indiana Jones e il tempio maledetto, collochiamo questa pellicola al quarto posto.

Apprezziamo questo episodio soprattutto per le sensazioni che ha risvegliato in noi: la voglia di rivedere e rivivere i vecchi film della saga, l'attesa spasmodica per il primo trailer, per le informazioni sulla trama e sul cast, per la ricerca della locandina, per il desiderio di cambiare sfondo al nostro desktop e le icone ai nostri computer (a casa e in ufficio). Siamo contenti che Indy sia tornato, contenti di averlo rivisto - in forma - ancora una volta sul grande schermo, contenti che nella simpatica scena finale Indy strappi il cappello dalle mani di Mutt per indossarlo, a rivendicare un ruolo ormai impresso a caldo nell'immaginario collettivo e nella storia del cinema. Bella quindi l'ultima scena del film. Ma per noi l'ultimo frame con il quale ricorderemo Indy è ancora la bella cavalcata verso il tramonto a chiusura del terzo episodio, con le note della Raiders March sparate a tutto volume e con l'emozione scolpita indelebilmente nel nostro cuore cinefilo.