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Bee Movie

di Alessio Tambone , pubblicato il 02 Gennaio 2008 nel canale CINEMA

“Nelle sale italiane in questi giorni c'è il nuovo film della DreamWorks Animation che torna ad occuparsi degli insetti a 10 anni da "Z La Formica". Bee Movie è la storia di un'ape che porta alla riscossa la causa del suo piccolo mondo. Una lotta tra la lobby del miele e le ignare api lavoratrici”

La regia

In Spider-Man Sam Raimi buttava la "Spidey-cam" giù dai grattacieli per seguire le evoluzioni dell'Uomo Ragno. In un film realizzato totalmente in Computer Grafica tutto questo appare uno scherzo. Lunghi pianisequenza seguono il volo delle api, trascinando lo spettatore in straordinarie evoluzioni tra le strade, i parchi, i fiori, gli aquiloni e il traffico. Niente di più avvincente. A questo aggiungete un divertente slow-motion (quello della palla da tennis, visibile anche nel trailer) e una particolare attenzione alle inquadrature per tutto il resto del lavoro. La coppia di registi Steve Hickner (Il Principe d'Egitto) e Simon J. Smith realizza così un lavoro pulito e soprattutto coinvolgente, donando un importante punto positivo al film.


Barry in viaggio su una palla da tennis

Bisogna inoltre considerare la scelta coraggiosa effettuata durante la lavorazione di non utilizzare riprese composite, nelle quali i personaggi vengono ripresi separatamente e poi messi insieme in fase di post-produzione. Una scelta quasi obbligatoria ad esempio quando si parla di soggetti con dimensioni diverse (vedi Il Signore degli Anelli di Peter Jackson). In questo caso in particolare l'ape Barry misurava 2,09 centimetri mentre l'amica umana Vanessa era alta circa 1 metro e 50. La scelta di girare tutto con la stessa macchina ha sicuramente limitato il posizionamento e il movimento della macchina stessa nelle scene con umani e api, ma ha semplificato notevolmente i tempi di rendering per ogni singolo fotogramma.

Sempre a causa della differenza di dimensioni tra i soggetti è stato necessario inoltre non far guardare mai direttamente le api ai personaggi umani. Il risultato era un cattivo effetto strabico sul volto dei soggetti decisamente da evitare...