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300

di Alessio Tambone , pubblicato il 28 Marzo 2007 nel canale CINEMA

“Campione di incassi in America, 300 arriva anche in Italia distribuito da Warner Bros. Un grande film costruito sull'omonima graphic novel realizzata nel 1998 da Frank Miller, diretto dal regista Zack Snyder e seguito da polemiche scatenate in Iran . Ecco il giudizio di AV Magazine”

Coreografie da stuntman

Tutto il cast si è immerso nella preparazione al proprio ruolo, cercando di entrare decisamente nella parte solo come si riesce a fare nelle "pazze" produzioni americane. Il regista voleva che realmente gli attori sembrassero la macchina da guerra spartana giunta a noi attraverso le testimonianze storiche. Per questo ha richiesto l'aiuto di due suoi vecchi collaboratori: Mark Twight, scalatore professionista con un record del mondo sulle spalle che ha aiutato gli attori a raggiungere una buona condizione fisica, e il cordinatore stunt Damon Care, che ha preparato il cast per le sequenze di lotta.

Twight, abituato all'addestramento delle più svariate categorie di uomini d'azione, ha cominciato con una dieta rigida unita ad un'intensa attività fisica, valutando un corretto programma nutrizionale che supportasse lo sforzo richiesto. Due mesi prima dell'inizio delle riprese, Twight ha rincarato la dose, organizzando sedute atletiche con sollevamento e lancio del peso, con esercizi faticosi da portare a termine con l'ausilio di pesanti palloni. Questi esercizi si sono presto trasformati in gare, con la suddivisione in squadre e l'assegnazione di punti e penalità. Tutto questo ha contribuito a fare nascere lo spirito di cameratismo, senza dimenticare l'importante raggiungimento della condizione fisica.

Damon Care si è occupato quindi delle sequenze di lotta che - direttiva del regista - non dovevano essere riprese da lontano, nella confusione. L'idea precisa era quella di simulare una vera e propria danza bellica, con affondi e risposte avvincenti e sopratutto realistiche, visti i primi piani ipotizzati da Snyder. L'impegno di tutto il cast è stato così proficuo che le riprese delle scene d'azione - in genere le più rognose - hanno richiesto meno tempo del previsto, fornendo comunque un lavoro di ottimo livello.