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The Hateful Eight

di CineMan , Emidio Frattaroli , pubblicato il 02 Febbraio 2016 nel canale CINEMA

“Dal 4 febbraio al cinema in digitale 4K e 2K, Hateful Eight è già in programmazione all'Arcadia di Melzo e al Teatro 5 di Cinecittà in formato 70mm, con 20 minuti in più rispetto alla distribuzione digitale e con l'esclusiva introduzione musicale del maestro Ennio Morricone, candidato all'Oscar 2016 proprio con questo film”

La visione in 70mm in sala Energia


Il buffet durante l'intervallo offerto da Arcadia Cinema
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Dopo una breve anticipazione di quello che sarà possibile ascoltare in Dolby ATMOS, quando sarà ultimata l'installazione del sistema audio Meyer Sound, la visione sull'immenso schermo della sala Energia ha offerto un meraviglioso colpo d'occhio iniziale, seguendo il viaggio della diligenza nel bel mezzo di un gelido inverno ma già dalle prime inquadrature all'interno di essa, in uno spazio a dir poco angusto, non ho potuto non notare lembi di immagine invasi da eccessi di luce (probabilmente proveniente dall'esterno), condizione di cui ci si potrebbe accorgere anche all'interno della famigerata taverna dove nella seconda parte si assiste a una mattanza e ad atti di indicibile violenza che raccontano 'cosa un uomo è in grado di fare a un altro uomo' (si, proprio come diceva Shia LaBeouf in “Fury”). E pensare che Robert Richardson è candidato all'Oscar 2016.


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Al di là di alcune incertezze, la qualità d'immagine è molto elevata, sia in termini di dettaglio che come contrasto e ricchezza di sfumature, con "neri" nettamente più profondi rispetti al miglior proiettore con tecnologia DLP ma senza impensierire le migliori soluzioni con HDR. I primi piani, con lenti movimenti di macchina, esaltano la risoluzione che è elevatissima, anche se negli interni la presenza di grana è ben visibile. Nei pochi minuti in esterna, complice l'adozione di pellicola a bassissima sensibilità, il dettaglio cresce ulteriormente, donando ad alcune inquadrature una risoluzione ancora più elevata. Eccellente anche l'audio, anche se codificato soltanto in formato 5.1, specialmente nelle azioni più concitate, merito sicuramente del rinnovato impianto con diffusori Meyer Sound.

 
A sinistra l'intervista di Piero Fumagalli con indicazioni sul nuovo impianto audio; a destra la cabina di proiezione

Dal prossimo 4 febbraio, il film sarà proiettato anche in digitale e all'Arcadia di Melzo sarà possibile quindi un confronto diretto, tra la visione in pellicola 70mm e quella attraverso un proiettore digitale. Segnaliamo che a Roma, all'interno del "Teatro 5" di Cinecittà, è stata realizzata una sala da 888 posti disposti a gradinata e proiezione su schermo da 21m x 8m (la metà dell'area rispetto allo schermo in sala Energia a Melzo), con spettacoli anche in lingua originale. Il film sarà in proiezione in pellicola in 70mm anche alla Cineteca di Bologna, nella Sala Officinema/Mastroianni. A Cinecittà il film sarà in programmazione in 70mm fino al 28 febbraio mentre all'Arcadia di Melzo, la programmazione potrebbe spingersi anche fino alle prime due settimane di marzo.

Per maggiori informazioni: www.arcadiacinema.com  -  www.01distribution.it  -  www.cinetecadibologna.it

La pagella secondo Cineman

Film  5,0 
Video  9 
Audio  10 

 

 

 

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Commenti (30)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Aenor pubblicato il 02 Febbraio 2016, 17:42
Il voto 5 mi demotiva fortemente . Avevo grandi aspettative per questo film.. nonostante l'ottima qualità riscontrata ma data la pessima qualità delle sale vicino casa mia aspetterò la release in Bluray.
Commento # 2 di: animatua pubblicato il 02 Febbraio 2016, 19:04
Anche Tarantino,regista da me preferito,ha ceduto al lato oscuro del commerciale,che senso aveva fare un altro film western,dopo django,il fatto poi che per la prima ora si sonnecchia,mi fa desistere.
Commento # 3 di: TylerDurden80 pubblicato il 02 Febbraio 2016, 19:04
Anche a me spegne un pò l'hype, però solitamente adoro i film che partono lenti e macchinosi per poi esplodere in sangue e mattanze (vedesi Drive o anche lo stesso Django).
Per chi è già stato alla sala Energia che fila consiglia?
Commento # 4 di: alpy pubblicato il 02 Febbraio 2016, 19:52
Io non capisco sta storia dei DCP divisi in 2K e 4K. Meglio che non vada oltre vah.
Commento # 5 di: Mac Pro pubblicato il 02 Febbraio 2016, 19:58
La miglior recensione mai pubblicata da AV Magazine

E per quanto riguarda il voto insufficiente che demotiva fortemente l'amico Aenor potrei aggiungere il mio personalissimo parere...

Film con budget astronomico che prevede una carrozza, una baita ed un pugno di attori. il cinquanta per cento del budget è stato usato per girare in pellicola con la direzione di un fissato nostalgico che aveva promesso alla Eastman di vuotare il magazzeno.

Mac Pro
Commento # 6 di: Gus pubblicato il 02 Febbraio 2016, 21:12
Io l'ho visto ieri in sala Energia fila 14 centrale, per quanto riguarda il film a me è piaciuto e non l'ho trovato affatto noioso. Poi de gustibus. Ad esempio io ho trovato noioso Revenant...
Commento # 7 di: lupoal pubblicato il 02 Febbraio 2016, 23:07
stravedo per Tarantino, spero davvero che sto film non sarà noioso come si può giustamente temere leggendo la recensione

circa la recensione... mi è molto piaciuta (mi riservo di inveire in futuro qualora il film non fosse sta gran cacc@) ed ora vado a leggermi anche quella di Interstellar con lo spiegone, interessantissimo, sulla differenza fra i diversi formati e passi della pellicola

belli i due filmati su/con Piero Fumagalli... si percepisce la passione che mette nel lavoro che fa... bello

nel complesso bella recensione, bravi
Commento # 8 di: pclarici pubblicato il 02 Febbraio 2016, 23:51
Emidio, le ragioni del doppio DCP dovreste chiederle a RAI Cinema: tra l'altro non è la prima volta che succede, con Wolf Of Wall Street avevano fatto lo stesso. Le sale servite dal satellite (tutte le strutture più importanti, ormai) hanno ricevuto file 2K, le copie fisiche 4K sono pochissime e fornite solo su espressa richiesta - peccato che alcune agenzie di distribuzione non lo abbiano comunicato affatto agli esercenti.

Perché non abbiano inviato via satellite il solo DCP 4K rimane un mistero.
Commento # 9 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 03 Febbraio 2016, 08:08
Originariamente inviato da: pclarici;4527539
Emidio, le ragioni del doppio DCP dovreste chiederle a RAI Cinema..........[CUT]
Lo abbiamo fatto, attraverso Edoaro ma - come immagino saprai - sarà molto difficile avere una risposta.

Mi ha incuriosito anche il bitrate: chissà se Image & Light abbia soltanto aggiunto l'audio oppure abbia ricodificato il tutto. Sto cercando info sul DCP in lingua originale che - io credo - girerà sicuramente anche in Italia in qualche cinema, almeno a Roma.

Sulla necessità della versione ridotta (sia in risoluzione che in bitrate), penso al limite ad un risparmio per la distribuzione via satellite. Non conosco le tariffe applicate e proverò a cercare info anche in questo senso.

Le differenze tra un DCP 2K a 100 Mbps e al massimo bitrate posso essere anche notevoli con alcune sequenze. C'è anche da dire che, visto che il film ha molte sequenze statiche, potrebbe anche essere che - nonostante venga messo il bitrate a palla, l'encoder sia comunque efficiente e il totale venga comunque con bitrate medio nettamente inferiore al massimo possibile.

Ricordo infatti che con Easy DCP creator plus di cui acquistai la licenza assieme al cineforum Teramo per la distribuzione del film di Marco Chiarini L'Uomo Fiammifero, su questo film di meno di 90 min il peso totale fu inferiore ai 60 GB.

Emidio
Commento # 10 di: Bane pubblicato il 03 Febbraio 2016, 11:19
Anche quì voglio esprimere la mia delusione per un film soporifero, 2 ore sarebbero state giuste, inutilmente lento, forzato, che due balle!
Roth che imita Waltz non si può vedere, la visibile tintura nero pece di Madsen zero coerente al periodo storico in cui si svolge il film (c'era già la tinta per i capelli? ma lol) è come quando guardi un film in costume ambientato magari ai primi del 900 e ti trovi le donne con le tette o labbra o nasi rifatti, credibile al massimo e complimenti per la poca cura dei dettagli Quentin.
Lo boccio senza riserva, magari in Blu Ray quando sarà nelle ceste da 5 euro, altrimenti resterà nel suo scaffale fermo, fermo come il film dove decolla nei titoli di coda (o poco ci manca).
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