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The Aviator

di Alessio Tambone , pubblicato il 21 Febbraio 2005 nel canale CINEMA

“Leonardo DiCaprio indossa le ali che Martin Scorsese ha costruito per lui. Si viaggia nel cielo e si rimane affascinati dalla personalità restituita da DiCaprio. In questi giorni nelle nostre sale c'è The Aviator: vincitore ai Golden Globe e candidato con 11 nomination agli Oscar.”

Tecnica audio e video

Il lavoro di post produzione con tecnologie digitali compiuto per The Aviator va al di là degli classici "effetti speciali". Citiamo ad esempio il notevole lavoro compiuto in sinergia con il Direttore della fotografia per ottenere lo stesso feeling delle pellicole cinematografiche d'epoca. Si potrebbe infatti quasi parlare di film nel film. L'uso di vari filtri ha permesso di variare, oltre che alle sfumature, anche i colori nella pellicola (in molte scene il colore verde è sostituito dal blu) ripercorrendo quindi di fatto le innovazioni del colore dovute alle nuove pellicole di quegli anni. 

Gli elementi e le animazioni in CG sono molto utili ed efficaci per portare lo spettatore "nell'abitacolo dell'aereo". Eppure non sono esenti da pecche. In alcune scene in volo, quindi con grandi problemi di riflesso delle luci, gli aerei non sembrano verosimili e si inseriscono nel contesto della scena con qualche difficoltà. Invece il lavoro compiuto per la battaglia del film "Hell's angels", riprendendo dei modellini in scala, è eccellente.

Per quel che riguarda l'audio, abbiamo ascoltato esclusivamente la traccia in formato DTS che ci ha soddisfatto, sia per quanto riguarda l'equilibrio generale delle frequenze in gioco ma anche per la chiarezza del parlato. La riproduzione sonora si concentra principalmente sui canali anteriori mentre quelli posteriori e il subwoofer entrano in gioco durante le riprese del film "Hell's angels" e nei voli di Hughes. In questo caso specifico, in particolare nella scena finale dello Spruce Goose, i canali posteriori risultano ben bilanciati. La copia utilizzata per la proiezione era in ottime condizioni e metteva in luce l'enorme lavoro operato nelle molteplici scelte del Registra e del Direttore della fotografia, specialmente per le caratteristiche cromatiche che simulano l'utilizzo di pellicole d'epoca.