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Spectre

di Alessio Tambone , CineMan , pubblicato il 09 Novembre 2015 nel canale CINEMA

“L'atteso nuovo capitolo cinematografico dedicato a James Bond è finalmente nelle sale di tutto il mondo. Analisi della pellicola e considerazioni su una doppia proiezione all'Arcadia di Melzo”

I veicoli di Bond

Nel 1964 in Agente 007-Missione Goldfinger  c’era la celebre DB5; nel 1969 in Agente 007-Al servizio di Sua Maestà c’era la DBS; nel 1987 in 007-Zona pericolo c’era la V8 Volante.

L’elenco potrebbe continuare. Questo 24° film di Jams Bond segna il 50° anniversario della collaborazione tra la serie cinematografica e la casa automobilistica Aston Martin. Si è deciso quindi di fare le cose in grande.


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A differenza degli altri modelli utilizzati in passato, tutte macchine commerciate regolarmente, questa nuova DB10 è una concept car: un’auto cioè costruita appositamente per questo film.

Il telaio è basato su una V8 Vantage modificata, con sospensioni più lunghe e un motore V8 da 4,7 litri. L’auto raggiunge una velocità massima di 305 Km/h e ha un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 4,7 secondi.

Il veicolo ha il cofano anteriore che ricorda il muso di uno squalo, con il radiatore ben celato dietro la linea principale e un sistema di raffreddamento perforato che rende inutile l’utilizzo di una ventola.

La DB10 è la sesta Aston Matin che vediamo in un film di Bond. Di questa concept car sono stati costruiti solo dieci esemplari: otto sono stati utilizzati sul set, mentre gli altri due sono stati dirottati per scopi promozionali. Uno di questi ultimi due modelli sarà inoltre messo all’asta per beneficenza il prossimo anno.


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L’auto è utilizzata da Bond durante la fuga notturna tra le strade di Roma. Alla sue spalle Hinx, che guida la Jaguar C-X75, un’altra concept car ad alta tecnologia costruita dalla casa inglese per rinnovare il profondo rapporto con la serie di 007.

Il motore all’avanguardia di 1,6 litri quattro cilindri a sovralimentazione turbo, ispirato alla Formula 1, offe una potenza combinata in uscita di circa 860 CV, con una trasmissione a sette marce e accelerazione 0-160 Km/h in meno di 6 secondi.

Il primo prototipo creato superava tranquillamente i 320 Km/h, con una velocità massima teorica di 355 Km/h. Il coordinatore stunt Gary Powell ha quindi chiesto di calare leggermente la potenza del motore per una reattività più controllabile.

In totale, per le scene di inseguimento, sono state utilizzate sette Jaguar.