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Spectre

di Alessio Tambone , CineMan , pubblicato il 09 Novembre 2015 nel canale CINEMA

“L'atteso nuovo capitolo cinematografico dedicato a James Bond è finalmente nelle sale di tutto il mondo. Analisi della pellicola e considerazioni su una doppia proiezione all'Arcadia di Melzo”

E naturalmente Londra

Buona parte del film è inoltre ambientata a Londra, come ovvio che fosse. I classici Pinewood Studios hanno fornito spazio e maestranze per diverse location interne, tra cui il classico ufficio di M con la porta rossa, il nuovo nascondiglio di Q e uno degli ambienti più difficili da realizzare: l’appartamento di Bond, comunque ben progettato.


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Importante la scena in esterno che vede un elicottero di notte volare a bassissima quota sul Tamigi inseguito da una barca. In totale le riprese hanno richiesto sei notti di ciak, con numerose difficoltà nell’organizzare orari ed eventi circostanti. Sono state 11.000 le lettere inviate a residenti e imprese locali coinvolte in qualche modo dall’importante produzione, che ha dovuto illuminare ben tre ponti (Vauxhall, Lambeth ed Westminster Bridge) per un totale di 17 archi interessati.


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Le nuove luci installate sono rimaste in posizione per ben cinque settimane, utilizzando i tetti di dieci palazzi circostanti per fornire un’illuminazione aggiuntiva del fiume, cambiando ogni notte il colore delle lampade di installazione pubblica per una luce consona alle riprese in corso.

Ogni ripresa notturna ha coinvolto una troupe di circa 200 persone, tecnici affiancati da figure indispensabili come militari, personale di sicurezza, vigili urbani e ufficiali di polizia.