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Una notte al museo

di Alessio Tambone , pubblicato il 11 Febbraio 2007 nel canale CINEMA

“Campione di incassi in tutto il mondo Una notte al museo è nelle nostre sale cinematografiche. Divertente commedia con Ben Stiller alle prese con la Storia "viva". Ecco il giudizio sul film di AVMagazine”

I costumi

 
Il faraone egizio Akhmenrah

Per la stessa logica temporale evidenziata nelle scenografie, anche il reparto costumi ha avuto un lavoro impegnativo. Il team, guidato da Renée April, ha condotto diverse ricerche storiche - dove possibile - per cercare di mantenere un'accuratezza storica anche in questo reparto. Uno dei costumi più difficili da realizzare è stato quello del faraone egiziano Akhmenrah, interpretato nel film da Rami Malek, come confermato dalla stessa costumista. "Dato che è una mummia, dovevamo creare un costume che potesse essere avvolto nelle bende, conservando però lo splendore e la gloria di un re egizio con una adeguata acconciatura e un mantello dorato", dice la April. "Quel costume ci ha richiesto moltissimo lavoro e una quantità infinite di perline".

Il team ha potuto usare la fantasia per abbigliare gli Unni guidati da Attila, dato che non esiste alcuna documentazione certa sui costumi di quell'epoca. Vecchie coperte, pellicce e crine di cavalli sono bastati a rendere abbastanza pittoresco il personaggio. Più attenzione storica è stata riversata su Teddy Roosevelt, i cui costumi sono molto identici a quelli reali oggi conosciuti. "Abbiamo solo dovuto mettere insieme i vari pezzi e fare le prove costume a Robin" confida la April "e tutto è andato subito a posto".


Gli Unni guidati da Attila in una corsa per i corridoi del museo

Ad impreziosire ulteriormente gli abiti gli effetti trucco realizzati sotto la supervisione di Adrien Morot, che hanno conferito il giusto tocco finale ad ogni personaggio. Il suo team di lavoro ha creato una patina traslucida che è stata applicata al volto degli attori che interpretavano statue di cera, in modo da rendere simili gli attori con le loro corrispondenze statiche. Oltre a questo, per aiutare gli attori che interpretavano gli uomini di Neanderthal o gli Unni nella loro recitazione, sono state realizzate delle protesi particolari, che hanno simulato le varie deformazioni del corpo in modo abbastanza naturale.