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Una notte al museo

di Alessio Tambone , pubblicato il 11 Febbraio 2007 nel canale CINEMA

“Campione di incassi in tutto il mondo Una notte al museo è nelle nostre sale cinematografiche. Divertente commedia con Ben Stiller alle prese con la Storia "viva". Ecco il giudizio sul film di AVMagazine”

La scenografia

Ottimo il lavoro realizzato dallo scenografo Claude Paré, premio Oscar per The Aviator di Martin Scorsese. La produzione per gli esterni ha utilizzato il vero Museo di Storia Naturale di New York. Per gli interni invece, per ovvi motivi logistici e di sicurezza, la troupe addetta ha ricostruito l'intero museo in un gigantesco studio di Vancouver, ribattezzato per l'occasione Mammoth Studios. Grande attenzione a tutti i dettagli, con i vari collaboratori che hanno dovuto ricostruire set dedicati alle diverse epoche storiche rappresentate, con grande divertimento da parte di Paré.


La sala africana

"Di solito ad uno scenografo capita di lavorare su uno, al massimo due periodi: qui, invece, mi è stata offerta la possibilità di lavorare su moltissimi tipi di ambienti, dai tempi dell'antico Egitto al West dei cowboys e ognuno di questi è stato divertentissimo", dice lo stesso scenografo. Il famoso monumento equestre a Teddy Roosvelt è stato ricostruito ovviamente in base alle sembianze di Robin Williams, che ha dovuto posare per gli scultori mentre veniva avvolto in garze di gesso per creare il calco, ritoccato successivamente con la vetroresina.

Spettacolari i diorama realizzati, per i quali Paré ha compiuto diverse ricerche storiche, valutando infine anche lo spazio necessario per integrare nella scena Ben Stiller. La troupe del film va anche fiera del pavimento approntato: riflettente nel modo giusto per magnificare i reperti in mostra e divertentemente scivoloso per assecondare le corse del guardiano notturno protagonista interpretato Stiller.

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