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Canon Eos 1D X

di Emanuele Costanzo , pubblicato il 22 Ottobre 2012 nel canale AVPRO

“X, come decima generazione di reflex professionali a partire dalla F1 degli anni Settanta o come incrocio, fusione di due famiglie in un’unica fotocamera per tutti i professionisti legati al marchio Canon. Eos-1D X: è davvero la reflex “unica”? ”

Velocità e funzioni video


Questi sono gli ultimi 42 fotogrammi di sequenze iniziate molto prima. In questo caso
l’AF della Eos-1D X è stato regolato in punto singolo con espansione ai 4 circostanti
e integrazione dei dati tramite sensore RGB disattivata. Un risultato eccellente,
raggiunto, però, dopo una taratura fine dello zoom 70-200mm, altrimenti
tendente a un moderato front focus.

Come più volte accennato, la Eos-1D X ha una cadenza di scatto sbalorditiva, come è del resto il suono che emette quando la si lancia a 12 fotogrammi al secondo. È meno impressionante il suono della reflex quando si scatta a 14fps perché in questa modalità lo specchio resta alzato e si sente solo il rumore del riarmo dell’otturatore (è proprio l’alzo specchio a precludere l’uso dell’AF con raffica a 14fps, mentre la limitazione al file JPG è dovuta all’eccessiva mole di dati che risulterebbe dallo scatto in formato grezzo, tanto più se congiunto al JPG). Il numero di RAW o JPG consecutivi varia a seconda delle impostazioni: secondo la Casa si possono ottenere raffiche massime di 38 fotogrammi in RAW e 180 in JPG.

La nuova Eos eguaglia le ammiraglie precedenti nel ritardo tra pressione di scatto ed esposizione: soli 55 millisecondi (valore ottimizzato per ridurre le vibrazioni), che possono essere ridotti a 36ms (e questo è un record) tramite funzione di personalizzazione. Altro primato è relativo all’oscuramento del mirino: appena 60ms contro gli 80 della 1D Mark IV, i 125 della 5D Mark III e i 100ms della Eos 7, la migliore con sensore APS-C. Come la 5D Mark III consente la multiesposizione, peraltro declinabile in vari modi per fondere in modo personale le immagini registrate (da 2 a 9); ma manca la modalità HDR, funzione che gli appassionati del genere troveranno solo nel valido software in dotazione, Canon Digital Photo Professional.

Sul fronte video, la Eos-1D X offre prestazioni elevatissime. Oltre a essere pienamente gestibile per stile, esposizione, sensibilità e livelli audio, registra ovviamente alla risoluzione massima Full HD, con diversi frame rate e soprattutto con due livelli di compressione, interframe (IPB, alta) e intraframe (ALL-I, bassa). I filmati della Eos-1D X supportano il timecode della SMPTE, diviso in Ora:Minuto:Secondo: Fotogramma, una funzione molto gradita all’utenza professionale; inoltre ora la reflex può superare il limite dei 4GB per singolo file video iniziando automaticamente la registrazione di un secondo clip, fino al limite massimo di 29 minuti e 59 secondi (soglia oltre la quale in Europa si incappa in una tassazione più severa). Anche se già vista sulla più recente Eos 5D Mark III, è della 1D X la paternità della ghiera selettrice sul dorso sensibile al tocco, una soluzione utile per apportare modifiche durante la ripresa video senza generare i tic-tic tipici delle ghiere a passi discreti. Non ritroviamo purtroppo la presa per le cuffie, che resta appannaggio della sorella minore.