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Canon Eos 1D X

di Emanuele Costanzo , pubblicato il 22 Ottobre 2012 nel canale AVPRO

“X, come decima generazione di reflex professionali a partire dalla F1 degli anni Settanta o come incrocio, fusione di due famiglie in un’unica fotocamera per tutti i professionisti legati al marchio Canon. Eos-1D X: è davvero la reflex “unica”? ”

Rivale in casa

Durante i nove mesi impiegati per lanciare sul mercato la nuova ammiraglia, Canon ha dato alla luce un’altra reflex a formato pieno molto attesa, la Eos 5D Mark III (provata sul numero di giugno di Fotocult). In un corpo molto più compatto e leggero, la 5D Mark III offre addirittura qualche vantaggio sulla 1D X, ma altrove è ovviamente costretta a inseguire.

In sintesi la 1D X ha una struttura più robusta e meglio tropicalizzata, un più avanzato sistema esposimetrico che abilita anche una funzione speciale di inseguimento AF basato sul riconoscimento del colore e dei volti, una cadenza di scatto doppia, una più estesa gamma ISO, una maggiore autonomia e un’attuazione AF più rapida grazie all’accumulatore ad alta capacità, un otturatore accreditato di una vita più che doppia (400.000 cicli), un tempo di sincronizzazione flash più rapido, un mirino con ingrandimento maggiore e minore tempo di oscuramento, dotato di otturatore e di schermi di messa a fuoco intercambiabili, un più complesso apparato di elaborazione con doppio processore Digic 5+ e un Digic 4 dedicato all’AE, una porta ethernet, l’impugnatura verticale incorporata e un più alto grado di personalizzabilità.

Dal canto suo la 5D Mark III supera la sorella maggiore per convenienza (costa oltre 3000 euro in meno), ha un sensore con 4 megapixel in più, è molto più leggera e compatta, ha la funzione HDR incorporata, la presa per le cuffie (la 5D Mark III resta la preferita dai videomaker) e una modalità di scatto silenzioso, anche continua, realmente efficace.