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2012: l'invasione delle full-frame

di Emidio Frattaroli , Ermanno di Nicola , pubblicato il 19 Settembre 2012 nel canale AVPRO

“Le camere full-frame, presentate in questi giorni, hanno funzioni video avanzate e tante differenze tra i vari prodotti, anche per quelli con lo stesso sensore. In questo articolo analizziamo tutti i nuovi prodotti presentati a Photokina, in attesa di pubblicare test comparativi, completi di nuove e innovative misure video”

Canon EOS 6D

"Cari videomakers, che in questi giorni avete già acquistato la nuova EOS 5D Mark III,  sappiate che abbiamo scherzato", potrebbero dire in Canon, rivolgendosi a qualche filmaker che ha deciso di investire prima dell'estate nella nuova 5D Mark III...

Il prezzo della nuova 5D MarkIII ci aveva stupito (circa 1.000 euro di più della ormai vecchia MarkII), ed effettivamente nei vari incontri che abbiamo fatto, Canon ha sempre puntualizzato che la MarkIII si posizionava ad un livello superiore della MarkII, sopratutto per il comparto di messa a fuoco che la rendeva molto più professionale e più vicina alla 1D. Con la 6D, Canon presenta il concorrente perfetto della Nikon D600 e immette sul mercato una full-frame dal costo decisamente più contenuto rispetto alla nuova 5D MarkIII. Più che elencarne le caratteristiche, credo sia più interessante capire le differenze con la sorellina maggiore che abbiamo già analizzato in questo articolo lo scorso aprile.

La EOS 6D è la più piccola full-frame di casa Canon. Solo il telaio interno è in magnesio mentre la copertura del top è in plastica, comunque dotata di guarnizioni contro polvere e condensa. Ha un sensore di 20,2 megapixel (5,472 x 3,648 punti) contro i 22 mega (5,760 x 3,840) della 5D Mark III, 4,5 fps di scatto contino rispetto a 6 e un solo slot per schede SD. Il mirino ottico copre soltano il 97% del quadro, la velocità dell'otturatore è di 1/4000 (di uno stop inferiore), e longevità del meccanismo garantita inferiore (solo 100.000). La nuova 6D registra in full HD a 23,976p 25p e 29,97p in formato H.264, anche con la stessa modalità iFrame adottata dalla 5D Mark III. Secondo il sito ufficiale Canon USA, il monitor LCD posteriore è più piccolo (3" invece che 3,2"), con copertura in plastica (in vetro sulla 5D Mark III) ma con identica risoluzione, pari a 1.040.000 pixel, senza snodo e con angolo di visione ridotto.

Dove Canon sembra aver risparmiato di più è nel sistema di messa a fuoco, ora con soli 11 punti rispetto ai 61 della 5D Mark III. Il sistema è comunque stato rinnovato e dovrebbe essere molto più preciso. Per il resto, le caratteristiche sono praticamente identiche a quelle della MarkIII. La EOS 6D ha comunque qualcosa in più. Interessante è il sistema integrato GPS e WI-FI. Con quest'ultimo dovremmo poter controllare la camera direttamente con qualsiasi tablet o smartphone (Android e iOS), cosa non da poco, soprattutto se sarà possibile farlo anche con le riprese video.

Tutte queste modifiche hanno permesso di contenere il prezzo della EOS 6D a 2.150 euro, più o meno come la vecchia 5D Mark II ed in linea con la Nikon D600. Se la qualità video sarà simile alla 5D MarkIII (lo speriamo con tutto il cuore), la 6D sarà sicuramente la scelta più economica e senza compromessi per i videomakers con obiettivi Canon. Un paio di "dispetti" Canon comunque li doveva fare: mancano l'uscita cuffia per il controllo dell'audio e un'uscita HDMI "pulita" (questa manca anche nella Mark III), da registrare senza compressione. La nuova EOS sarà disponibile a dicembre

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