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ATEM Television Studio

di Ermanno di Nicola , pubblicato il 07 Settembre 2012 nel canale AVPRO

“Un banco regia in alta definizione con controllo software, sei ingressi in formato HD-SDi e HDMI, registrazione in formato H.264, grafica con due livelli e possibilità di espansione che sembrano infinite, il tutto a meno di 1.000 Euro, tasse incluse...”

Hands-on

Per il nostro test abbiamo utilizzato due configurazioni molto diverse tra loro. Una prettamente "broadcast", con camere Sony EX3, sfruttando il collegamento HD-SDI. Abbiamo anche giocato con un'altra configurazione decisamente minimale che però si sposa meglio con il fantasmagorico rapporto qualità prezzo dell'Atem Television Studio: tre videocamere consumer full HD Sanyo FH-1 con uscita mini HDMI (8 bit, 4:2:2), il cui prezzo complessivo è lo stesso dell'ATEM. In tutti e due i casi abbiamo testato il funzionamento solo con segnali full HD a scansione interlacciata.

Il resto del setup prevedeva due monitor full HD, un portatile per il controllo dell'ATEM e un secondo computer (in realtà si tratta di una workstation) per la registrazione in formato non compresso del programma. Per la registrazione del flusso video non compresso abbiamo usato l'Intensity Shuttle (che analizzeremo in un articolo dedicato), prelevando il flusso audiovideo dall'uscita HDMI dell'Atem Television Studio e registrando in formato 4:2:2 a 10 bit (DPX) su un piccolo array di SSD in RAID 0. La differenza di qualità rispetto al formato H.264 "incluso nel prezzo" è sensibile ma il formato H.264 è più che dignitoso la compressione è molto efficace e siamo certi che la qualità video soddisferà anche i palati più fini.

Per i vari test abbiamo usato soltanto il controllo software, veloce ed efficace e che fa il suo sporco lavoro fino in fondo. La grafica di controllo è all'interno di una finestra che non può essere ridimensionata a piacere ma disponibile solo con due configurazioni. Quella minima ha una larghezza di 1360 pixel e quindi, con un portatile con risoluzione inferiore (es. 1280x800), perderemmo qualcosa. I tasti e i controlli sono ben distanziati e l'ergonomia generale è più che soddisfacente. In questo caso l'interfaccia di controllo (che sia un mouse, trackball o touchpad) assume un'importanza fondamentale.

In buona sostanza, l'ATEM Television Studio fa egregiamente il suo lavoro e permette di utilizzare anche videocamere consumer, senza bisogno di gen-lock, poiché i segnali video vengono sincronizzati internamente, proprio dall'ATEM. Anche la versatilità è molto elevata, grazie soprattutto ai numerosi accessori del catalogo Blackmagicdesign che permettono di trasformate il piccolo studio in una regia decisamente più completa.

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