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La profondità di campo

di Ermanno di Nicola , pubblicato il 13 Aprile 2012 nel canale AVPRO

“La profondità di campo, termine spesso abusato sia in fotografia che in ripresa video, è l'ampiezza in profondità in cui risulta nitida la scena ripresa, a cavallo del piano di messa a fuoco. Nella guida dimostreremo come la profondità di campo sia legata solo ed esclusivamente all'apertura del diaframma.”

Sensori, apertura e conclusioni

La profondità di campo viene spesso associata alle dimensioni del sensore, oltre che alle dimensioni del diaframma. In realtà l'unica cosa che fa un sensore è quello di catturare le immagini che arrivano dalla lente, senza modificare la profondità di campo. Per spiegare questo concetto, nelle immagini qui in basso potete osservare l'obiettivo Nikon da 85mm con la massima apertura (f 2) mentre riflette su uno schermo bianco l'immagine della finestra (capovolta e invertita). A noi interessa la profondità di campo di quella immagine creata dall'obiettivo sul piano focale, poiché l'immagine che attraversa uno specifico obiettivo, proiettata su un sensore da mezzo pollice o su un muro di 5 metri, è identica.

Il sensore cattura l'immagine che arriva ed è responsabile - assieme alla successiva elaborazione - della presenza o meno di rumore digitale, della dinamica, della fedeltà dei colori, della risoluzione e di tutti i parametri legati alla conversione in formato digitale. Il sensore dunque fa solo questo, cioè, non modifica le caratteristiche della lente, come la profondità di campo. Un sensore grande catturerà un angolo di campo maggiore. Un sensore più piccolo catturerà un angolo di campo inferiore. Nell'esempio qui in basso, abbiamo scattato due foto dalla stessa posizione, con il medesimo obiettivo (un 90mm con attacco Canon EF) e con lo stesso valore di apertura f = 4, con due fotocamere diverse per dimensione dei sensori: Canon 5D Mark II full frame e Canon 60D APS-C.


La stessa scena scattata con Canon 5D Mark II (a sinistra) e Canon 60D
con lo stesso obiettivo (focale fissa di 90mm) e apertura posizionata al valore f = 4
Le immagini originali (8,5 MB) sono disponibili qui: 5d_original.jpg e 60d_original.jpg

- click per ingrandire -

L'immagine acquisita dalla Canon 60D  ha un angolo di campo inferiore poiché il sensore è più piccolo. Ritagliando l'immagine della 5D Mark II per portarla allo stesso angolo di campo e alla stessa risoluzione della 60D, osserviamo la stessa identica profondità di campo. Se con la 60D volessimo riprendere la stessa inquadratura della 5D con un obiettivo zoom, saremmo costretti a variare la lunghezza focale. Ma in questo caso, impostando lo stesso valore di f in entrambi gli obiettivi, avremmo comunque due aperture differenti.

Vi ricordo che l'apertura del diaframma è espressa in rapporto alla lunghezza focale, quindi è naturale che aumentando la focale diminuisca la profondità di campo, perché per avere pari luminosità si avranno aperture più grandi. D'altra parte non è esatto dire che aumentando la focale diminuisca la profondità poiché sarà l'apertura del diaframma a ingrandirsi. Anche la distanza del soggetto messo a fuoco è legata al diaframma. Infatti è normale che a parità di apertura, più ci allontaniamo dal punto di fuoco e più grandi saranno i circoli di confusione.

 

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Commenti (5)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Dario65 pubblicato il 13 Aprile 2012, 17:44
la profondità di campo sia legata solo ed esclusivamente all'apertura del diaframma


Non ho letto la guida, ma detta così non mi sembra completa. Nella pratica, la pdc è legata anche alla distanza di ripresa, ossia, a parità di diaframma, l'ampiezza della zona nitida varia al variare della distanza di messa a fuoco: a 1 mt è inferiore che a 8 mt, per esempio, non a caso per la massima pdc si focheggia sull'iperfocale...
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 13 Aprile 2012, 18:14
Originariamente inviato da: Dario65;3491668
Non ho letto la guida, ma detta così...
Appunto: leggi la guida!
Commento # 3 di: Dario65 pubblicato il 13 Aprile 2012, 18:24
Ah , ecco... mi pareva
Chiedo venia
Commento # 4 di: Baphomet pubblicato il 13 Aprile 2012, 19:21
Bell'articolo, ha fugato vari equivoci in cui ero in effetti caduto!
Commento # 5 di: Damian83 pubblicato il 04 Luglio 2013, 04:09
anche se mi sembra poco idoneo alla natura del sito. qua si parla piu dell' output che non dell' input. ovvero siamo spettatatori, non registi...