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InfoComm07 - Projection Summit

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 25 Giugno 2007 nel canale AVPRO

“L'InfoComm International, l'evento internazionale più importante del settore Pro AV per le tecnologie di riproduzione, distribuzione ed elaborazione dei segnali audio e video, si è appena concluso. In questa prima parte analizziamo nuove tecnologie e tendenze su display e videoproiezione del prossimo biennio”

PJS 07 - 3D projection display

Ultima interessante fetta del know-how acquisito avidamente durante il Projection Summit arriva da Eclipse 3D che ha mostrato un nuovo e geniale sistema per la riproduzione di immagini 3D utilizzando i videoproiettori. Prima di procedere è necessaria una premessa. Attualmente, per generare immagini 3D con i videoproiettori si procede in tre modi diversi. Un primo metodo prevede la proiezione delle immagini relative all'occhio destro e sinistro in modo sequenziale. L'utilizzo di occhiali con otturatori a cristalli liquidi sincronizzati con il proiettore permette di ricreare la visione stereoscopica, con lo svantaggio del costo e delicatezza degli occhialini che devono essere alimentati a batteria (pesanti e ingombranti).

Un secondo metodo prevede la proiezione delle due immagini con fasci di luce di tipo polarizzato e il conseguente utilizzo di occhiali con lenti polarizzate. Purtroppo con questo metodo è necessario l'utilizzo di un "silver screen" (piuttosto costoso) che permette di mantenere la polarizzazione dei fasci luminosi anche dopo la riflessione sullo schermo. Oltre al costo, la polarizzazione degli occhiali costringe ad un sensibile abbassamento della luminosità.

Un terzo sistema prevede la scomposizione delle due immagini per l'occhio destro e sinistro in base allo spettro luminoso e l'utilizzo di occhiali complementari con filtri dicroici dal classico colore ciano e magenta. In questo caso il silver screen non è più necessario ma una diversa percezione del contrasto tra i due occhi non rende molto confortevole la visione per periodi prolungati. Il sistema ideato da Eclipse 3D prevede di utilizzare per uno dei due occhi solo una piccola porzione dello spettro luminoso relativo al colore giallo-arancio, con lunghezza d'onda centrata a circa 590 nm e larghezza di 30 nm.


Le due singole immagini per i rispettivi occhi con spettro luminoso filtrato

Lo spettro complementare presenta un buco centrato alla stessa lunghezza d'onda ma con ampiezza superiore e pari a circa 40 nm per evitare sovrapposizioni. Il sistema permette di avere lo stesso contrasto e simile luminosità per i due occhi. Uno dei due occhi percepirà solo l'informazione monocromatica (giallo-arancio) mentre l'altro occhio percepirà la restante porzione, utile anche per la ricostruzione dei colori. Il sistema non solo funziona ma è molto economico e può essere utilizzato, con oppotune ruote colore a 4 spicchi, anche per sistemi DLP consumer single-chip.

Per maggiori informazioni: www.eclipse-3d.com

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