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Lumix DC-GH5: introduzione

di Emidio Frattaroli , Ermanno di Nicola , pubblicato il 23 Novembre 2017 nel canale AVPRO

“A più di sei mesi dall'introduzione sul mercato, abbiamo messo finalmente le mani su un esemplare della nuova Panasonic Lumix GH5, con firmware già in versione matura, registrazione in camera in 4K fino a 60p, fino al component 4:2:2 e anche fino a 10 bit per componente...”

Introduzione e caratteristiche


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All'interno di AV Magazine, sebbene ci si occupi più generalmente di "riproduzione" audio e video, in realtà una parte del nostro lavoro - che prescinde l'attività giornalistica - è dedicata alla produzione e alla post produzione video, sia per il cinema che per la televisione. Con questa premessa potrete immaginare quanto siamo sensibili a tutti i prodotti e soluzioni che in qualche modo possono essere catalogati all'interno di questo piccolo grande universo. Inoltre, anche se il nostro interesse personale principale non è rivolto ai prodotti consumer, sempre più spesso il mercato dell'elettronica di consumo riesce a proporre prodotti con caratteristiche che sono proprie dei modelli professionali.

La fotocamera Panasonic Lumix DC-GH5, anunciata lo scorso gennaio 2017 e in vendita già dal mese di aprile, è l'esempio perfetto poiché porta con sé - per la prima volta - peculiarità che fino a ieri erano riservate soltanto a prodotti dedicati al settore "pro", con costi fino ad un ordine di grandezza superiore. Tra le qualità più esclusive ricordiamo ad esempio la possibilità di registrare video a risoluzione 4K fino a 60 fotogrammi progressivi al secondo ad 8 bit per componente e in 4:2:0, oppure fino a 30 fotogrammi progressivi al secondo  a 10 bit per componente e il tutto con compressione component 4:2:2.

Passare ad esempio da 8 a 10 bit per componente potrebbe sembrare poca cosa: si utilizza una banda passante che cresce soltanto del 25% ma di fatto si quadruplicano le sfumature per ciascuna delle tre componenti cromatiche (1024 possibili sfumature invece che le classiche 256 per Y, Cb e Cr). Una ricchiezza di sfumature che nella post-produzione è di fondamentale importanza se non si vuole correre il rischio di introdurre artefatti di solarizzazione (alias "color bending") con operazioni di correzione colore. Un altro esempio è la compressione component 4:2:2 che, rispetto a quella "classica" 4:2:0 riservata al mondo consumer, consente di raddoppiare la risoluzione delle due componenti cromatiche "Cb" e "Cr" che vengono registrate all'interno della fotocamera.


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La Lumix GH4 già presentava queste caratteristiche all'uscita HDMI, ovvero 10 bit per componente e compressione component 4:2:2 ma solo fino a 30 fotogrammi al secondo e richiedendo di fatto l'utilizzo di un registratore esterno che, fino a poco fa, sarebbe costato molto più del corpo della stessa fotocamera. La nuova GH5 è in grado di registrare a 10 bit per componente e in 4:2:2 su una delle due schede SD, anche se con qualche piccola limitazione, ovvero soltanto a 24, 25 e 30 fotogrammi al secondo, con un bitrate che può spigersi fino a 400 Mbps in modalità "ALL-Intra" (soltanto "intra-frame"). Se si passa a 50p oppure a 60p si è costretti a scendere ad 8 bit per componente e con la classica compressione component 4:2:0. Sull'uscita HDMI è invece possibile inviare il segnale 4K 60p, 10bit e 4:2:2.

Tra le altre caratteristiche a dir poco allentanti della nuova Lumix GH5 c'è anche il sensore "stabilizzato", ovvero dotato di servomeccanismi che ne traslano la posizione, rendendo stabilizzato qualsiasi obiettivo. Questa caratteristica non è una novità ed è già stata introdotta da altri costruttori, ad iniziare da Sony con le prime "Alpha". La novità è che lo stabilizzatore della GH5 può lavorare in perfetta sinergia anche con alcune delle ottiche stabilizzate pensate per questo nuovo sistema (come lo spettacolare Leica 12-60 con rapporto di apertura compresso tra 2.8 e 4.0), regalando in quest'ultima condizione una stabilità di ripresa quasi da "fantascienza" e che ha come metro di paragone un vero "gimbal".

Link alle caratteristiche complete dichiarate dal costruttore

 

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