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Monitor Philips 4K BDM4065UC

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 06 Maggio 2015 nel canale AVPRO

“Il grande monitor Philips da 40" è basato su un pannello LCD VA che ha il miglior rapporto di constrasto nativo che abbiamo mai misurato, ha una risoluzione nativa UHD 4K, ingressi DisplayPort 1.2, HDMI con MHL e anche VGA, tante funzioni PIP e PAP, il tutto a meno di 700 Euro, IVA inclusa”

Misure e calibrazione

 
A sinistra gamut predefinito sRGB; a destra dopo calibrazione
(pulsante dx e "apri in altra scheda" per massima risoluzione)

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L'analisi alle misure è stata effettuata prima di tutto in condizioni di default, scegliendo l'impostazione predefinita che più si avvicina ai riferimenti sRGB e REC.709, identificata proprio dal preset sRGB. Il gamut è molto vicino al riferimento ed è solo leggermente più piccolo (quindi meno saturo), con qualche piccolissima incertezza sul magenta, il tutto con DeltaE (uv) comunque confinati al di sotto di 6 per tutte le componenti tranne il magenta, che invece sfiora il valore di 10 ma solo per gli step alla massima saturazione. Segnalo anche il clipping di saturazione del ciano oltre l'80% di saturazione. A destra c'è il triangolo di gamut in condizioni di default (le migliori), dopo aver tarato solo il bilanciamento del bianco. Il gamut è leggermente più grande, il Delta E (uv) dei colori sale leggermente ma non ci sono più i limiti osservati sui complementari ciano e magenta, che invece ci sono nelle impostazioni sRGB.

 
A sinistra bilanciamento nel preset sRGB; a destra dopo calibrazione
(pulsante dx e "apri in altra scheda" per massima risoluzione)

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Nei due grafici qui in alto possiamo vedere le differenze tra il bilanciamento del bianco con il preset sRGB e a destra con la rapidissima calibrazione delle tre componenti RGB (Blu 81, Verde 96 e Rosso 100), con prestazioni a dir poco eccellenti. Tra le altre caratteristiche di rilievo segnaliamo anche il rapporto di contrasto nativo che supera 5.000:1 (il più elevato mai misurato per un monitor LCD) ed un valore di luminanza massimo inferiore ai 300 NIT.

 

A sinistra gamma con preset sRGB; a destra dopo calibrazione
(pulsante dx e "apri in altra scheda" per massima risoluzione)

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Il gamma è corretto dal 10% fino al bianco ma al di sotto del 10% tende a salire eccessivamente, affogando qualche particolare di troppo sulle basse luci. In condizioni di default e con la semplice calbrazione delle tre componenti per il bilanciamento del bianco, la curva del gamma è ancora più precisa, quasi esemplare, con un picco a cavallo del 10% di intensità del segnale in ingresso ma assolutamente irrilevante.

 

Basse luci (dall1% al 10%) a sinistra gamma con preset sRGB; a destra dopo calibrazione
In giallo i valori del gamma; in bianco l livelli di luminanza

(pulsante dx e "apri in altra scheda" per massima risoluzione)
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Nei due grafici in alto osserviamo invece i primissimi gradini della scala dei grigi: a sinistra il preset sRGB con le forti espansioni del gamma sulle basse luci e primissimi step completamente affogati nel livello del nero; a destra la situazione ottima in condizioni di default con la sola calibrazione del bilanciamento del bianco. Aggiungiamo a richiesta le misure di lag, al netto quindi del refresh verticale, misurate con segnale 1080p a 60Hz. Sulle prime linee di scansione, in cima allo schermo, il valore misurato è di 14,6 ms mentre più in basso ho misurato 29,9 ms, con una media che coincide perfettamente con il valore che è al centro dello schermo e che vale 22,3 ms: un valore eccellente.