Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

AM Audio Elite Mini Ebano

di Marco Cicogna , pubblicato il 10 Settembre 2018 nel canale AUDIO

“AM Audio ci ha fatto conoscere soprattutto nuovi amplificatori, ma non per questo abbiamo mancato l'occasione di un contatto approfondito con il nuovo sistema di altoparlanti Elite Mini Ebano: un diffusore compatto in grado di esprimere un campo sonoro convincente in assoluto e direi straordinario in relazione alle dimensioni.”

Ascolto e conclusioni


- click per ingrandire -

In questi anni ho messo insieme per le mie demo musicali una playlist ben consolidata, che possa rappresentare ogni ingrediente sonoro discografico nel migliore dei modi. Grazie alla musica “liquida” quest'ampia selezione di brani è diventata “portatile”. L'ascolto delle Elite Mini Ebano è avvenuto a Vigevano nella sala di AM Audio. In effetti prima o poi dovremo dedicare un po' di spazio proprio a questo ambiente, una sala ampia ed elegante che tuttavia è in grado di supportare le diverse catene di elettroniche e diffusori dell'azienda italiana sino alla versione ammiraglia, comprendendo persino i grandi subwoofer e persino una configurazione multicanale. Ovvio quindi che in tale sala sia possibile gestire la piena potenza dei finali della serie alto di gamma di AM Audio, gli stessi che abbiamo utilizzato per valutare senza mezzi termini il suono dei diffusori. 


- click per ingrandire -


La resa “timbrica” di un componente hifi è la cartina tornasole per ogni giudizio sulle prestazioni come riproduttore, intendendo la parola nel senso della sua tradizione musicale, di rispetto di equilibrio armonico nel rendere i diversi strumenti e, s'intende, la voce umana.  Mi piace iniziare con un brano che da venti anni accompagna i nostri ascolti. Si tratta del CD dal titolo “Meet me in London” (Naim) con il duo Sciubba-Forcione, una registrazione (nella canzone Caruso) in cui voce e chitarra si uniscono con effetto di una palpabile presenza, ma anche una garbata e sempre piacevole liquidità. E’ un suono naturale quello che ascoltiamo qui, nervoso, agile e scattante, con un timbro naturale che sa di fresco e spontaneo. La musica è viva, si evolve nella cura della frase, nel dettaglio con il quale si colgono le differenze nell'esecuzione di un brano.


- click per ingrandire -

Per l'occasione ho poi voluto ripassare le sensazioni di pezzi non facili, compresi brani barocchi con strumenti originali, che peraltro mi servono per la preparazione delle mie prossime demo a Rimini, Milano e Roma nella prossima stagione di eventi audio. Tra questi c'è il jazz acustico e in tale ambito non può mancare la verifica sul campo della più classica delle formazioni, quella del trio composto da pianoforte, contrabbasso e batteria. “Polarity” è il recente album jazz della 2L che arriva in formato “solido” e “liquido”. Un trio jazz così forse non l'abbiamo mai ascoltato. Mi piacerebbe confrontarmi in tal senso con le vostre impressioni. Potete scaricare almeno la prima traccia del disco e avere un'idea del potenziale acustico di questa incisione quale che sia la vostra catena audio. Con le Elite Mini lo abbiamo evidentemente ascoltato in configurazione stereo. Fa venire i brividi anche nel più semplice dei formati (il due canali PCM) per la naturalezza del timbro, morbido ma con fine contrasto dell'espressione strumentale. Notevole il microcontrasto dinamico e ottima la restituzione dell'ambiente acustico che l'etichetta norvegese conosce a perfezione. 


- click per ingrandire -

Con alcuni passaggi dei “Concerti per molti strumenti” di Vivaldi (due edizioni diverse, una curata dalla Pierre Verany, l’altra dalla Channel), il sottile gioco tra archi e fiati si è rivelato con solida presenza, mancanza di ogni asprezza, tangibilità materica degli esecutori. Scena sonora ampia, di grande dimensioni, appena sfumata nei contorni. Con tale potenza le AM Audio si esprimono al massimo delle loro possibilità dinamiche, ma l’impressione è quella di un assoluto rispetto del timbro naturale e soprattutto della corretta prospettiva acustica. In presenza di ottime incisioni come queste, il colore ligneo dell’oboe ed il borbottare corposetto del fagotto sono di assoluta correttezza. Garbato l’intervento del clavicembalo di basso continuo, ben cesellato in alto, pur non presentando in piena evidenza quegli armonici esasperati che esistono soltanto nella mente di alcuni audiofili e non nella realtà del mondo musicale.

Pur con tutte le diversità del caso, in ogni abbinamento l’impostazione musicale ha mostrato il meglio di una tradizione importante. Troviamo ancora una volta quelle sonorità calde e rassicuranti che ci fanno amare questo lavoro, un timbro rispettoso del colore di ciascuno strumento, un senso di piacevolezza che mai dovrebbe mancare. Tuttavia si coglie il senso di un progetto moderno e attuale nella precisa articolazione delle sfumature dinamiche, nel rendere con assoluto dettaglio le rifiniture armoniche degli archi, nel sottolineare le frasi più complesse del pianoforte da Mozart a Prokofiev, senza limitarsi a questo e quel genere. La gamma media è gradevolmente palpabile e allo stesso tempo drammaticamente trasparente. Proprio il pianoforte dal Mozart dolce ed espressivo Mozart, alle ottave possenti dei “Quadri” eseguiti da Maurizio Baglini (Decca) risulta presente e concreto nella sala. Più che l'impatto, comunque importante, vorrei porre l'attenzione al senso omogeneo delle note nello scorrere sulla tastiera, un corpo solido anche nei momenti più delicati in cui si giocano le carte della risoluzione ai bassi livelli di segnale. 


- click per ingrandire -

In un classico audiofilo come “Guantanamera” dei Weavers sono le corde pizzicate delle chitarre e del contrabbasso che avvolgono di suoni lo spazio. Sempre gagliarda questa incisione del 1963. Quando entrano le voci, calde e pastose, si apprezza l’elevata intelligibilità, la chiarezza espositiva del testo, il fremito dell’aria che sembra accompagnare le sorgenti acustiche. Ancora una volta sorprende la capacità delle Elite Mini Ebano di ricostruire un palcoscenico attendibile, con la posizione dei diffusori che come molti audiofili amano raccontare sembra “sparire”, per una sensazione di tridimensionalità che non è esclusiva del migliore vinile ma che abbiamo ascoltato tangibile in questa preziosa edizione in DSD. Le buone prestazioni dinamiche di questo sono evidenziate da un classico come lo Sheffield Drum Record (masterizzato dal vinile incisione diretta). Notevole l'impatto dei tamburi, pulsante e controllata la grancassa, piatti con metallicità attendibile, posizionati alti e ben dilatati nello spazio. Ovviamente entro i livelli sonori che è ragionevole attendersi a queste dimensioni.


- click per ingrandire -

Ma attenzione; le piccole Elite Mini digeriscono grandi quantità di corrente. Non mortificale con amplificazioni avare. Con la musica del Settecento si ripropone con autorevolezza il fronte sonoro sala d’ascolto. E’ il Mozart dei Concerti per corno (Hogwood, Oiseau-Lyre) a farci godere per la spontaneità nell’emissione del corno naturale, la brunita presenza delle note basse, la squillante lucentezza di quelle alte, sorretto da un tessuto strumentale che stempera da ogni eccessiva secchezza il suono terso degli archi antichi. Fronte sonoro ampio e profondo, mentre il giusto risalto è reso anche ai segnali di ambienza, che offrono alla musica riprodotta un respiro mai troppo lontano dall'evento reale.

Conclusioni

Davvero sfidante il lancio degli Elite Mini nella nuova versione, capaci  di ricreare una scena sonora che con le migliori incisioni è niente meno che affascinante. Precisione e dettaglio, innanzitutto, ma qui c'è anche l'equilibrio musicale di una gamma media liquida e trasparente che appare ai migliori livelli. Non è un sistema per chi cerca compromessi, anzi è un prodotto esclusivo che nella cura della realizzazione e nel prezzo si impone come elemento finale di una catena “importante”. Per molti una scelta definitiva.

Per maggiori informazioni: amaudio.it/elite-mini-ebano.html

 

 

Articoli correlati

Dayton Audio B652-AIR

Dayton Audio B652-AIR

Un diffusore da poco più di 5 litri, due vie con tweeter AMT ad un prezzo troppo basso per essere credibile. Tutta la stampa ne parla come di un ammazzagiganti e noi, come è già accaduto, vogliamo vederci chiaro, senza emettere verdetti condizionati dagli altri.
Cuffie HiFiMan Susvara

Cuffie HiFiMan Susvara

La SUSVARA è una cuffia circumaurale di tipo aperto, con tecnologia magneto planare ed è costruita con ottimi materiali e con la migliore tecnologia oggi disponibile; il suono che è in grado di esprimere è entusiasmante ed è in grado di sorprendere qualsiasi ascoltatore, anche il più smaliziato.
Cuffie Pioneer SE-Monitor5

Cuffie Pioneer SE-Monitor5

La Pioneer SE-MONITOR5 è una cuffia chiusa circumaurale di tipo dinamico che, per materiali utilizzati, scelte progettuali, cura dei particolari, tenuta in potenza e qualità della riproduzione, si propone come una delle migliori cuffie oggi in commercio
First look Magico A3

First look Magico A3

Marco Cicogna ascolta in anteprima i nuovi diffusori da pavimento Magico A3, mostrati per la prima volta lo scorso maggio a Monaco di Baviera. I nuovi diffusori sono caratterizzati da componenti in grafene berillio, cabinet completamente in alluminio e prezzo di 11.900 Euro, tasse inncluse



Commenti (1)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: lupoal pubblicato il 11 Settembre 2018, 16:02
... guardandole mi vengono in mente...

... le mie Sonus Faber Minima, quelle di 20 anni fa con componenti custom (credo Scan-Speak)... stesso stile (anche se meno classico ), stessa soluzione 2 vie, stessa posizione condotto reflex, stessa doppia morsettiera e, ad occhio, stessa cubatura.. forse anche il filtro era molto simile (a memoria non ne sono molto sicuro).. persino stesso smusso frontale... certo quì avranno integrato anche un po di sviluppo tecnologico nel frattempo fatto

non fatico a credere possano essere ottimi diffusori, io i miei, dopo appunto 20 anni, li trovo ancora favolosi..