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Quattro benchmark per i diffusori

di Gian Piero Matarazzo , pubblicato il 03 Gennaio 2017 nel canale AUDIO

“Quando il Direttore mi ha chiesto di trovare dei benchmark che caratterizzassero i diffusori dal punto di vista strumentale in maniera chiara e netta, ho preso tempo. Forse c'è bisogno soltanto un modo per poter esprimere in numeri una valutazione che da sempre è a metà tra il soggettivo e l’oggettivo...”

Regolarità della risposta rispetto alla sensibilità

Ho sempre ritenuto che la risposta in frequenza in condizioni anecoiche rappresenti soltanto una semplice fotografia, una immagine che pur contenendo molte informazioni non ci racconta molto della “storia” del diffusore. Dall’altro lato non ho mai valutato la sensibilità elevata come un parametro credibile se non unito ad una risposta regolare e pulita sin dai bassissimi livelli. La pratica delle misure sembra darmi ragione perché a tutt’oggi se riusciamo a fare una “triangolazione” tra risposta, sensibilità e pulizia del segnale riprodotto scopriamo delle apparenti coincidenze che si ripetono con una regolarità imbarazzante. A sensibilità molto elevate, diciamo tra i 95 ed i 100 decibel rms corrisponde una linearità della risposta sempre discutibile.


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Cercare una relazione tra sensibilità e regolarità è relativamente facile, e questo benchmark ne rappresenta la valutazione numerica. Attenzione ad una caratteristica: non si tratta del dato di sensibilità media opportunamente trattato, ma della sensibilità media decurtata della differenza tra la massima e la minima pressione misurata. Vi faccio un esempio. Ho qui un minidiffusore di “nobile casata” la cui sensibilità media, nell’intervallo di frequenze che va da 200 a 10.000 Hz vale 85,8 decibel. La valutazione di questa pressione condurrebbe ad un voto di 5,16, in un quadro che si identificherebbe come appena meglio di mediocre. Le oscillazioni della risposta nello stesso intervallo di misura vanno da un picco di 87,89 decibel ad un avvallamento di 82,83. La differenza tra le due pressioni vale 5,06 decibel e di fatto sposta la valutazione vista prima a 4,14 che è meno che mediocre.


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In effetti non occorre allarmarsi più di tanto, visto che una media delle misure effettuate negli ultimi anni mi dice che la votazione per tale parametro va da 4 a 6 senza particolari punte. Resta il fatto che questa mi pare una buona valutazione che unisce la sensibilità, ovvero la pressione rilevata ad un metro con 2,83 Vrms ai morsetti e la regolarità della risposta. Difficile per un diffusore prendere un voto oltre la sufficienza: vi faccio un altro esempio. Nel grafico più in alto (risposta irregolare) possiamo vedere la risposta di un diffusore non proprio regolarissimo e non eccessivamente sensibile che comunque viene giudicato mediamente corretto: il voto è 5,25. Nel grafico più in basso (risposta regolare) vediamo come con una sensibilità media di oltre 89 decibel ed una oscillazione tra minimo e massimo di 5 decibel sia possibile ottenere una valutazione di 6,05. I diffusori ad elevata sensibilità sono avvantaggiati soltanto se la loro risposta appare molto regolare e non, come capita spesso, afflitta da picchi ed avvallamenti, dovuti in genere da membrane molto leggere.