Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Il subwoofer: come e perché

di Gian Piero Matarazzo , pubblicato il 22 Aprile 2016 nel canale AUDIO

“Cosa ci dobbiamo aspettare da un subwoofer da inserire nel nostro impianto? Quali sono le caratteristiche che dobbiamo tenere nel conto quando ci apprestiamo a scegliere un subwoofer? In questi casi sarà utile rileggere queste quattro note.”

Trattamento del segnale


Il software "Room Analizer Pro II" di XTZ permette, tra le altre cose,
di semplificare l'allineamento temporale tra sub e satelliti

- click per ingrandire -

Un subwoofer trova da sempre un anello debole, debolissimo nel suo interfacciamento con il sistema satellite, ovvero con i diffusori frontali. Parlare del corretto interfacciamento tra subwoofer e satellite non è lo scopo di questo articolo, motivo per il quale ne tratterò molto brevemente, ma ciò non toglie che potrebbe rivelarsi utile ritornare su questo discorso nella maniera che più mi si addice, ovvero con i fatti, ove possibile. Rimane il fatto che l’elettronica di controllo del segnale prima dell’amplificazione assume un ruolo fondamentale nella messa a punto del sistema. Da tutte le misure fatte per Digital Video e AudioREVIEW su molti subwoofer, vengono fuori diverse considerazioni.

La prima, probabilmente la più importante, è che la manopola del crossover elettronico non indica mai l’effettiva frequenza di taglio acustico, ma il più facile ed immediato taglio elettrico. Capita così, come ho sempre evidenziato, che ad una indicazione del taglio a, poniamo, 70 Hz corrisponda un abbassamento della pressione che inizia a tagliare poco oltre i 100 Hz, e che il subwoofer, con lo stesso incrocio minimo, posto quasi sempre a 40 Hz, in effetti inizi a tagliare poco al di sotto degli 80 Hz, falsando completamente il nostro setup. Sono pochissimi e si contano sulle dita di una sola mano, i modelli di subwoofer che mettono d’accordo il taglio indicato sulla manopola con quello effettivamente misurato acusticamente.

Le pendenze, altro nodo fondamentale, sono in genere due soltanto: a 12 oppure a 24 decibel per ottava. Se il subwoofer scende molto, ciò non costituisce un grande problema, a patto che poi il sistema satellite sia allineabile ad una pendenza simile, almeno come smorzamento. I controlli che servono sostanzialmente sono tre: controllo della potenza (la manopola del volume), controllo della frequenza di taglio del passa basso, e controllo continuo della fase, ovvero la possibilità di variare la fase da zero a 180° senza soluzione di continuità. I primi subwoofer avevano soltanto il deviatore per invertire la fase, che in genere è già invertita all’interno del subwoofer.

Oggi qualunque subwoofer che si rispetti ha il controllo continuo della fase, controllo che torna utilissimo. Nel caso di utilizzo del subwoofer in sistemi home theater e in mancanza di un controllo della fase continuo, in teoria è possibile agire modificando la distanza dei subwoofer rispetto al punto d'ascolto. In ogni modo, per chi ne ha la possibilità, è bene che utilizzi una misura sia del satellite che del subwoofer almeno a terzi di ottava col rumore rosa, almeno per tentare un incrocio ragionato.