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Preview Panasonic TX-58DX900 4K

di Redazione , pubblicato il 22 Marzo 2016 nel canale 4K

“Grazie alla collaborazione di un paio di amici, possiamo svelarvi alcune caratteristica del nuovo TV top di gamma Panasonic a risoluzione UHD 4K, full array local dimming, 10 bit per componente, riproduzione di contenuti HDR, spazio colore molto ampio e certificazione UHD Premium”

Unboxing


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Partiamo dall’unpackaging, avvenuto con estrema facilità e con una installazione semplice e senza complicazioni sulla mia ultima staffa, per la quale devo spendere qualche parola in premessa. Sappiamo tutti che uno dei limiti di questi straordinari pannelli LCD VA è che la finestra ottica è alquanto ristretta: si parla di circa 20” gradi utili per la visione ottimale. Fuori da questo “sweet Spot” l’immagine perde mordente, contrasto e dunque profondità. Conscio di ciò, e sapendo che nelle mie nottate condite di patatine, NBA e Big Bang Theory, le vivo sbragato sul divano laterale della sala, che è decentrato probabilmente oltre quella soglia, ho avuto la felice intuizione di sostituire la staffa fissa ultra sottile della G&BL, perfetta per S.A.R. Zt60, ma inadeguata per il nuovo Principino. Con essa quando ci sarà lo sbrago sul divano laterale, basterà prendere delicatamente lo chassis del Dx900 per ruotarlo ad agio del fruitore, per continuare una visione ottimale e totalmente centrale.


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Il Televisore, svestito della sua plastica protettiva, si presenta con un livello di rifinitura eccellente: il bordo di un FALD (Full Array Local Dimming), è stato pensato dai designer del Regno Panasonic in modo intelligente: al cospetto dello spessore da carta di credito degli OLED LG, quello che poteva essere un punto debole, cioè un sostanzioso spessore, è stato posto in risalto, con una rifinitura in acciaio spazzolato e zigrinato, che al tatto offre quella sensazione di oggetto importante, o di Status Symbol, che rende il prodotto davvero gradevole. Lo schermo è altamente riflettente, molto più dello ZT 60. Della parte posteriore in plastica, che sagacemente qualcuno ha osservato guarderà solamente il muro, posso rilevare che il coperchio che copre la cavetteria è una ottima pensata per rendere tutto ancora più elegante.


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I due telecomandi sono bellissimi, in alluminio satinato: il passo in avanti rispetto allo ZT60 è evidente sia per il telecomando principale, meglio retroilluminato sui tasti più importanti, sia per il telecomando SMART, più completo e più a tenuta di mano Europea. C’è il tastino “NETFLIX”: il Principe ambisce evidentemente al Bollino che la Regina dello streaming rilascia solo a chi la seduce con tutte le blandizie simili, e invoglia il consumatore a fare l’abbonamento. Unica pecca per la retroilluminazione: si accende solo alla pressione di un tasto di quelli predisposti mentre lo ZT60 aveva un tastino laterale di comodo per attivare la luce.

Alle prime volte che ho utilizzato questo telecomando, dunque, mi sono trovato nel buio ad armeggiare e a tappare nervosamente i tasti a caso prima di ottenere la retroilluminazione attivata per premere ciò che cercavo.
Chiaro che con l’utilizzo quotidiano, quando saranno dal cervello memorizzate le posizioni principali dei comandi che più utilizzeremo, questa fatica non si sentirà. Ultima pecca: il Telecomando è ben bilanciato centrale, forse pure troppo. Il rischio di impugnarlo al contrario e non accorgersene è presente: una volta erano bilanciati verso l’avanti proprio perché già impugnandoli si capiva il verso.