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LAB preview: Asus PQ321QE 4K

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Ottobre 2013 nel canale 4K

“Poco prima dell'IBTS abbiamo avuto per pochissimi giorni un sample del nuovo monitor Asus PQ321QE a risoluzione Ultra HD 4K (3840x2160) con ingresso DisplayPort 1.2 e compaatibile con segnali 4K fino a 60p. Ecco le nostre prime misure”

Setup, menu e calibrazione


In basso a destra la scheda NVIDIA Quadro K4000 che ho utilizzato per il test

Per il test del monitor Asus PQ321QE ho utilizzato la mia workstation più piccola, con scheda madre Asus Sabertooth X58, CPU Intel Core i7 980X, 24 GB di RAM e una unità SSD Samsung 840 Pro da 256 GB, sistema operativo Windows 7 Pro e suite Adobe Creative Cloud. Come ho già anticipato, la scheda video che ho utilizzato è il modello Quadro K4000 di NVIDIA, che mi è stato fornito da Syspack. Il collegamento è avvenuto attraverso un cavo DisplayPort in dotazione.

Il setup per la visualizzazione di segnali 4K con frequenza 60p non è semplicissimo e prevede l'attivazione di una speciale modalità multi-monitor MST (Multi STream), in modo che la scheda grafica consegni al monitor due diversi segnali, ciascuno con risoluzione di 1920x2160 pixel. La modalità deve essere attivata sia nel monitor da SST (Single STream) a MST, che nella scheda grafica. Asus ha reso disponibile un video in cui viene spiegata la procedura in maniera molto semplice per schede con chipset Intel, AMD e NVIDIA. In realtà, con gli ultimi driver NVIDIA la modalità 60p è automatica: basta attivare la modalità MST sul monitor.

Il menu di calibrazione è a dir poco essenziale. Come controlli avanzati c'è giusto la possibilità di calibrare il bilanciamento del bianco su alte luci e basse luci e la scelta di alcune curve del gamma predefinite (1.8, 2.0, 2.2 e 2.4), fermo restando la possibilità di modulare la retroilluminazione (chiata "LUMIN."), il contrasto e la luminosità (quest'ultima definita "LIV. NERO). C'è anche la possibilità di modulare lo sharpness e la saturazione cromatica, anche se quest'ultima non ha un funzionamento lineare e il rischio di perdere anche luminanza sui colori è molto elevato. Per la calibrazione, il tutto si riduce alla modulazione delle tre componenti RGB per alte luci e basse luci. Fortunatamente il display va già molto bene: il gamma predefinito a 2.2 è tra i più corretti mai misurati e i colori sono già molto vicini al riferimento.