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Sony KD-65XF9005 4K HDR Dolby Vision

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 21 Luglio 2018 nel canale 4K

“La nuova serie Sony XF90 è un'ottima rappresentante della fascia media con tecnologia LCD poiché, ad un prezzo che in alcuni casi è pari a meno della metà rispetto ad TV OLED di pari dimensioni, promette qualità e caratteristiche - come la compatibilità Dolby Vision, che non fanno rimpiangere un TV di fascia più elevata”

Misure in REC BT.2100 e conclusioni

 
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In mancanza di un generatore video in Dolby Vision, ho condotto il test HDR con segnali HDR10 e 1000 NIT di picco, utilizzandolo spazio DCI-P3 all'interno del profilo colore BT.2020, come avviene per i contenuti HDR attualmente in distribuzione, sia in streaming che su formato fisico. In alto a sinistra potete osservare il risultato in condizioni di default mentre a destra dopo la calibrazione delle componenti RGB del bilanciamento del bianco. In entrambi i casi lo spazio colore nativo del pannello è insufficiente a coprire lo spazio DCI-P3 (siamo a circa l'88% dello spazio). La riproduzione delle tinte intermedie è abbastanza precisa, anche perché dopo aver calibrato il bilanciamento del bianco in REC BT.709, ci troviamo il "lavoro" in parte già fatto anche in HDR.

 
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I valori di luminanza qui in alto sono quelli assoluti registrati sullo schermo, con area utile del 10% e APL del 20%. La luminanza di picco del TV è leggermente superiore rispetto al "vecchio" modello XE90 ma parliamo di scostamenti inferiori al 5%. Quello che non va in HDR e in condizioni di default è la luminanza generale che è troppo elevata nella prima metà della scala dei grigi, fino al 60% di intensità del segnale in ingresso, con un gamma generalmente troppo basso e poca "profondità" e respiro con le immagini più dinamiche. Sembra quasi che le impostazioni predefinite - comunque buone - volessero sottolineare la grande potenza luminosa di questo TV. Con la calibrazione è possibile plasmare la curva del gamma rinunciando però ad un paio di centinana di NIT, scendendo leggermente al di sotto degli 800 NIT ma con un eccellente risultato in termini di modulazione delle sfumature, specialmente dove più serve, quindi dal 50% a scendere. Segnalo anche che i metadati statici MaxCLL e MaxFALL non vengono presi in considerazione dal TV Sony e le curve del gamma non subiscono alcun tipo di variazione, neanche variando il MaxCLL da 500 NIT fino a 4.000 NIT.

 
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In modalità HLG le prestazioni in modalità predefinita sono un poco più lontane dal riferimento rispetto alla curva PQ, con gamma più alto e la tendenza ad esagerare con la luminanza nei gradini più alti di luminosità. Fortunatamente in questo caso la calibrazione è ancora più semplice poichè i controlli su gamma, luminosità e contrasto sono più che sufficienti per raggiungere prestazioni ottime e anche qui con un picco di luminanza più ragionevole, che ci permette di scendere dagli eccessivi 900 NIT in modalità predefinita a meno di 600 NIT delle prestazioni con calibrazione.

 
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I due grafici del bilanciamento del bianco si riferiscono alla modalità HDR10 con 1.000 NIT di picco di luminanza (MaxCLL). Vi ricordo che il picco di luminanza a 1.000 NIT corrisponde a poco più del 75% del livello del segnale in ingresso; ecco perché i grafici "finiscono" all'85%: andare oltre avrebbe poco senso. A sinistra le condizioni di default, peraltro già molto buone; a destra il risultato dopo la calibrazione, con deviazioni RGB che sono contenute al massimo al 5% e che vanno poco oltre - comunque entro il 10% - soltanto al 10% di intensità del segnale di ingresso. Vi ricordo a tal proposito che il livello di luminanza in un TV di riferimento, con il 10% di intensità del segnale in ingresso e curva del gamma SMPTE 2084, equivale a circa 0,3 NIT.

Per la verifica della qualità in riproduzione con i contenuti in 4K e soprattutto in HDR, in questo caso ho utilizzato tre sorgenti principali. Prima di tutto ho verificato la qualità con i due principali servizi di streaming, ovvero AmazonNetflix, concentrando l'attenzione su produzioni recenti di qualità molto elevata, scegliendo in particolare un paio di puntante di "The Grand Tour" su Amazon mentre ho scelto "Lost in Space", "Godless" e "Santa Clarita Diet" su Netflix. In particolare per "Lost in Space" ho cercato di trovare differenze tra la visione in HDR10 prima dell'aggiornamento e in seguito in Dolby Vision dopo l'aggiornamento, senza trovare differenze. Allora ho ripetuto il test utilizzando come sorgente il lettore Sony UBD-X700 attivando e disattivando il Dolby Vision dal lettore ma anche qui senza differenze percepibili nella maggior parte delle scene. Del resto le curve del gamma di Dolby Vision e HDR10 sono identiche e l'unica differenza sarebbe la gestione dei metadati dinamici da parte del TV, ammesso che i dati vengano inseriti correttamente e soprattutto che il TV sia programmato per utilizzarli. Si tratta di un argomento che approfondiremo nei prossimi mesi, non appena avremo fianco-a-fianco un paio di TV per evidenziare differenze all'interno di uno shoot-out nel nostro laboratorio. Come ultima sorgente ho utilizzato un lettore Oppo UDP-203 con qualche disco di riferimento.

Con qualsiasi tipo di sorgente e con immagini generalmente molto luminose ("Santa Clarita Diet", "The Grand Tour"), l'elevata potenza luminosa a disposizione del Sony XF90 è ben riconoscibile rispetto a TV LCD meno luminosi e anche rispetto a TV con tecnologia OLED, non soltanto in ambienti luminosi ma anche in ambienti completamente oscurati. La gestione del movimento e della frequenza di scansione si è rivelata sempre corretta, sia con sorgenti in streaming all'interno del TV, sia da sorgenti esterne. La riproduzione dei colori, come già evidenziato dalle misure, è sempre corretta e l'impossibilità di coprire al 100% lo spazio colore DCI-P3 non è stata mai un reale problema, vista la quasi totale mancanza di contenuti che coprono i vertici più estremi di questo spazio colore. Qualche limite l'ho rilevato con immagini generalmente più scure, dove il local dimming tenta di giocare tutte le sue carte. In particolare, con alcune scene scurissime di "Godless" e "Lost in Space", dove ci sono anche piccolissime zone in HDR con luminanza molto elevata, ho trovato più apprezzabile rinunciare ad un po' di potenza per ammorbidire la percezione delle zone di retro-illuminazione, trovando un buon equilibrio già con le impostazioni intermedie nel menu del local dimming.

Conclusioni

Con il modello precedente XE90 provato lo scorso anno, Sony mi aveva già convinto della bontà di una "serie" con il giusto rapporto qualità/prezzo, specialmente con i tagli più generosi. La nuova serie XF90 ripropone in parte gli stessi contenuti, migliorati in alcuni aspetti e con rapporto qualità prezzo ancora più allettante, visto il sensibile taglio di prezzo, con il 65" oggi a meno di 2.000 Euro e soprattutto il 75" a circa 3.800 Euro, meno della metà rispetto all'OLED da 77" più economico sul mercato. Le prestazioni con contenuti video luminosi e in rapido movimento, come eventi sportivi in genere, sono sensibilmente superiori rispetto ad un OLED, non soltanto per quanto riguarda la massima luminanza ma anche per la risoluzione percepita delle immagini in movimento. Con i contenuti cinematografici molto scuri e in HDR la situazione rispetto agli OLED si ribalta, mentre il reale vantaggio della compatibilità con il Dolby Vision è ancora tutto da verificare.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,0

Costruzione 8,5
Versatilità 8,0
Menu e taratura 7,5
Prestazioni in SDR 8,5
Prestazioni in HDR 7,5
Rapporto Q/P 8,0

Per maggiori informazioni sulla serie Sony XF90: www.sony.it/electronics/televisori/xf9005-series

 

 

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Commenti (10)

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Commento # 1 di: nikko pubblicato il 11 Luglio 2018, 17:56
A confronto con il Samsung Q9fn?

Complimenti per la recensione (la stavamo aspettando ansiosamente)!

Ed ora la domanda che tutti si stanno facendo:
pregi e difetti se confrontato con il Samsung Q9fn?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 11 Luglio 2018, 18:40
Ho potuto osservare e calibrare il Q9FN solo in REC BT709.

http://www.avmagazine.it/articoli/4...q9fn_index.html

In queste condizioni, grazie anche ad un numero di zone decisamente più numeroso, le prestazioni nella riproduzione di contenuti HD anche scurissimi è leggermente superiore. Se dovessi anticipare un voto in pagella per il Samsung, dopo la calibrazione, in BT.709 darei probabilmente un 9, con il Sony in leggerissimo vantaggio sulla riproduzione dei colori e il Samsung con una dinamica decisamente superiore.

In HDR mi aspetto da un lato un vantaggio del Samsung, non solo per il numero di zone e per la potenza a disposizione ma anche per il gamut che è in grado di raggiungere. Quest'ultimo aspetto però sulla carta potrebbe interessare solo marginalmente: poi bisogna vedere cosa succede con le tinte intermedie, che sono evidentemente le più importanti.

Dal Samsung mi aspetto un netto vantaggio anche per la sezione smart. Però anche qui, finché Samsung non consegnerà un campione, sarà difficile che possa dare giudizi più approfonditi.

Emidio
Commento # 3 di: zLaTaN_85 pubblicato il 12 Luglio 2018, 10:57
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;4869701
Dal Samsung mi aspetto un netto vantaggio anche per la sezione smart. Però anche qui, finché Samsung non consegnerà un campione, sarà difficile che possa dare giudizi più approfonditi.
[CUT]

Su questo punto direi che non ci sono dubbi, Samsung è anni luce avanti, e ci aggiungo anche la presenza del one connection box che facilita di molto l'installazione a muro ma non solo, per noi smanettoni pieni di elettroniche e cavi, avere un box nel mobile anziché sul retro della TV è una manna.
Tuttavia, ad oggi il Samsung è eccessivamente sovraprezzato, ma a tendere per me i prezzi si allineeranno abbastanza (considerando anche le promo di rimborso Samsung). Pertanto, ai prezzi attuali dico Sony, a parità o quasi di prezzo direi Samsung.
Commento # 4 di: Bane pubblicato il 12 Luglio 2018, 11:41
Il box di Samsung è una trovata decisamente ottima, unica cosa che invidio ai possessori Samsung.
Per quanto riguarda questo Sony siamo sempre lì, una buona qualità generale del pannello ma associato ad un sistema operativo imbarazzante.
Commento # 5 di: zLaTaN_85 pubblicato il 12 Luglio 2018, 13:30
Originariamente inviato da: Bane;4869861
Il box di Samsung è una trovata decisamente ottima, unica cosa che invidio ai possessori Samsung.
Per quanto riguarda questo Sony siamo sempre lì, una buona qualità generale del pannello ma associato ad un sistema operativo imbarazzante.

di per se non sarebbe nemmeno malvagio, ma richiede una discreta potenza, su nvidia shield infatti gira molto fluido. Il problema è che sony si ostina a piazzarci dentro un mediatek da pochi euro, con pessimi risultati finali. Su una TV da 2000 euro potrebbero anche mettere un processore più potente.
Commento # 6 di: andrea1972 pubblicato il 12 Luglio 2018, 22:49
fatemi capire una cosa sulla riproduzione degli eventi sportivi la qualità e fluidità delle immagini in movimento, eccellente in questo sony, dipende dalla risoluzione a 4K dei tv di ultima generazione che devono inventarsi quello che non c'è con un segnale interlacciato in HD? o non centra nulla sulla fluidità del movimento? per intenderci il problema è presente anche sulle tv full hd?
Commento # 7 di: Ades pubblicato il 17 Luglio 2018, 12:36
@emidio frattaroli

Emidio scusa,nella recensione hai detto che in una partita a 50fps notavi differenze con un oled nella fluidità'...

E' una cosa che non ho mai capito,ma gli oled con segnali ad alto framerate non dovrebbero essere insuperabili? visto il refresh dello schermo bassissimo?

in teoria un oled con 50fps non dovrebbe avere quasi nessuna scia, anche senza motionflow attivo..

a cosa attribuisci questa differenza che hai notato? il motion clarity fa la differenza anche con fps cosi' alti?

grazie
Commento # 8 di: SD54 pubblicato il 03 Settembre 2018, 12:21
Backlight bleeding

Emidio, come ho segnalato nella discussione NUOVI SONY XF90: gli eredi degli XE9005 !!!, ho acquistato in agosto un 65XF9005. Le prestazioni sono davvero ottime ma ho riscontrato un backlight bleeding ai quattro angoli (come se la matrice di led di retroilluminazione non arrivasse a coprire bene l'angolo esterno). In attesa di risposta dal venditore, che aveva visto lo stesso difetto nell'esemplare in esposizione, ho scritto a Sony che mi ha suggerito alcune azioni blande di poca efficacia. Purtroppo: sabato, in negozio, abbiamo notato lo stesso difetto anche nell'esemplare a 55', come se si trattasse di un problema della serie XE90...
Nella prova che tu hai eseguito hai notato tale difetto ? Secondo te: con una accurata taratura (da far fare ad apposito centro assistenza competente) potrebbe risolversi ? Grazie mille
Commento # 9 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 06 Settembre 2018, 20:31
Originariamente inviato da: Ades;4870840
... ma gli oled con segnali ad alto framerate non dovrebbero essere insuperabili? visto il refresh dello schermo bassissimo?

in teoria un oled con 50fps non dovrebbe avere quasi nessuna scia...[CUT]
Sotto molti aspetti non importa quanto sia rapido in millisecondi o microsecondi il cambio di stato di un pixel, da nero a bianco e vice-versa. Lo dimostra il fatto che se agitiamo rapidamente davanti a noi un foglio di carta con scritte molto piccole, non è detto che riusciamo a leggerle, perché è il nostro sistema occhi-cervello che non ce la fa.

Il display con il vecchio tubo catodico (qui trovi un vecchio test con alcune spiegazioni) funzionava in modo diverso e l'immagine riprodotta era in realtà una successione di lampi che lasciavano molto spazio al nero. Questi lampi, da un lato erano fastidiosi, causavano lo sfarfallio e determinavano un certo affaticamento. Dall'altro lato, gli stessi lampi (o meglio, gli intervalli di nero" aiutavano il nostro sistema occhi-cervello a scaricare più rapidamente le informazioni e a rendere più nitide le immagini riprodotte.

Ebbene, a parità di condizioni, AMOLED ed LCD che riproducono una partita a risolucione 4K e 50p (50 fotogrammi progressivi al secondo, tutti a risoluzione 4K), avranno un certo dettaglio che sarà molto simile, con un leggero, forse quasi impercettibile vantaggio per lo schermo OLED. Il vantaggio sarebbe più netto se i fotogrammi al secondo fossero 100 ma questa è un'altra storia. Invece i fotogrammi al secondo sono solo 50. Ebbene, la tecnologia LCD è rapida abbastanza per gestire il cambio di fotogramma con la giusta rapidità. Quindi niente effetto scia che, quando presente, forse è più legato alle impostazioni dell'otturatore della telecamera o dell'encoder piuttosto che della velocità del TV.

Tornando a bomba con le differenze tra AMOLED ed LCD, quest'ultimo ha la retro-illuminazione che in alcuni casi può essere gestita come a voler simulare un vecchio TV a tubo catodico (qui trovi qualche esempio per capire di cosa parlo). Ebbene, con questo sistema è possibile aumentare artificiosamente il dettaglio delle immagini in movimento. Quindi, se le immagini sono riprese correttamente (tanta luce, camere senza rumore, messa a fuoco perfetta e otturatore delle camere a 180° allora se visti fianco a fianco un TV LCD con scanning backlight attivato avrà una marcia in più rispetto ad un OLED, in termini di dettaglio percepito nelle immagini in rapido movimento. Tutto qui.

Emidio
Commento # 10 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 06 Settembre 2018, 20:35
Originariamente inviato da: SD54;4882339
Nella prova che tu hai eseguito hai notato tale difetto ? Secondo te: con una accurata taratura (da far fare ad apposito centro assistenza competente) potrebbe risolversi ? Grazie mille......[CUT]
No, il mio campione non aveva questo difetto e, benché la perfezione non esista, ho trovato una uniformità più che soddisfacente. Cercherò di misurare con più continuità l'uniformità, anche sul livello del nero. Solo che ci vuole molto tempo e dai commenti ricevuti (un po' pochini) non sembrava interessare molto.

In ogni modo la taratura non credo possa migliorare l'eccessiva luminosità degli angoli. In questi casi sarebbe meglio provare un bel massaggio, operazione da effettuare con TV ben caldo, con guanti speciali, e fatto solo da persone che sanno come muovere le mani e quanta pressione esercitare. Appena avrò un TV LCD con problemi simili, farò un video e vi farò vedere.

Emidio