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Sony KD-65XF9005 4K HDR Dolby Vision

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 21 Luglio 2018 nel canale 4K

“La nuova serie Sony XF90 è un'ottima rappresentante della fascia media con tecnologia LCD poiché, ad un prezzo che in alcuni casi è pari a meno della metà rispetto ad TV OLED di pari dimensioni, promette qualità e caratteristiche - come la compatibilità Dolby Vision, che non fanno rimpiangere un TV di fascia più elevata”

Misure e visione in REC BT.709

 
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La maggior parte di contenuti che il nuovo XF90 di Sony si troverà a riprodurre saranno sicuramente all'interno delle raccomandazioni BT.709, quindi con spazio colore limitato all'alta definizione e gamma dinamica standard. In queste condizioni, il gamut colore del pannello utilizzato da Sony, è più che sufficiente per riprodurre il 100% dell'estensione cromatica e sembra anche molto simile a quello del modello XE90 dello scorso anno. Nel grafico di gamut in alto a sinistra l'estensione è leggermente più elevata rispetto al riferimento e i colori intermedi sono meno precisi, a causa soprattutto di un bilanciamento del bianco di default che non raggiunge la perfezione. Sulla destra possiamo analizzare la situazione dopo una calibrazione del solo bilanciamento del bianco, con colori finalmente molto precisi anche nelle tinte intermedie, il tutto senza intervenire con la calibrazione delle singole componenti primarie e secondarie, a causa della cronica mancanza di un menu dedicato nei TV Sony, praticamente da sempre.

 
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I valori del gamma in default tendono ad essere un po' più elevati del necessario, identificando come riferimento valori tra 2,2 e 2,3. In realtà il controllo e la ricchezza di sfumature sulle basse luci è così buona che è possibile mantenere un gamma leggermente più elevato senza particolari controindicazioni. Ecco perché anche nella calibrazione, ho preferito mantenere valori più vicini a 2,4 che a 2,2 in modo da avere una buona tridimensionalità delle immagini, il tutto con una luminanza di circa 150 NIT e local dimming con impostazioni intemedie.

 
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Ecco infine il bilanciamento del bianco, con e senza calibrazione. In alto a sinistra trovate la proporzione delle tre componenti RGB in condizioni di default, con profilo immagine "Cinema Pro" (il più vicino al riferimento) e con bilanciamento del bianco più "caldo", anche questo proposto fortunatamente come impostazione predefinita. Si tratta di deviazioni dell'ordine del 10%, quindi non particolarmente critiche. D'altra parte il TV offre controlli per modulare le tre componenti RGB sia su due punti (alte luci e basse luci), sia su ulteriori 10 punti, questi ultimi a passi asimmetrici e non ogni 10 IRE; tutto ciò permette di essere molto precisi dove più serve (ad esempio sulle basse luci) anche con soli 10 punti di intervento. Il risultato infatti è praticamente perfetto.

Per la calibrazione ho agito come al solito, partendo dalle impostazioni predefinite "Cinema PRO" e calibrando prima di tutto luminosità, contrasto, gamma e bilanciamento del bianco, prima a 2 punti e poi ho rifinito il tutto con quella a 10 punti. Esattamente come per il modello XE90, nella calibrazione a 10 punti il primo punto agisce allo step del 4%, il secondo a circa l'8% e il terzo al 15% e così via.  Per i feticisti del "copia-e-incolla" delle voci del menu ricordo che c'è sempre una variabilità nella linearità dei pannelli LCD montati nei vari TV, a cui vanno sommate le differenze introdotte da diverse revisioni del firmware del TV. L'unico modo è calibrare il proprio display da zero, seguendo le indicazioni che trovate in numerose discussioni nella sezione "calibrazione" del nostro forum di discussione. Il senso di queste misure è un altro: il nuovo TV Sony Bravia KD-55XE9005 può essere calibrato con semplicità, le prestazioni finali con materiale HD sono ottime e il "local dimming" nella modalità meno invasiva funziona benissimo.

Ho condotto il test di visione sia con segnali televisivi in SD e HD a scansione interlacciata, sia con segnali di elevata qualità da Blu-ray DIsc a scansione progressiva. Le operazioni di de-interlaccio sono esemplari; sembrerà assurdo ma a distanza di decenni dall'arrivo dell'alta definizione, non è poi così raro trovare prestazioni mediocri anche in televisori di marchi blasonati. Da questo punto di vista, il marchio Sony continua evidentemente ad essere una garanzia. Con immagini di avvenimenti sportivi, specialmente con 50 fotogrammi a scansione interlacciata e in alta definizione, il mix composto dalla elevata qualità del de-interlaccio e la tecnologia "X-Motion Clarity" fanno la differenza anche - e soprattutto - rispetto ai migliori TV con tecnologia OLED, anche a marchio Sony, con immagini sempre molto dettagliate e senza artefatti aprezzabili. 

Le prestazioni con immagini cinematografiche più "dinamiche" dal punto di vista della luce, e con luminanza media nettamente più bassa, il TV Sony ne esce fuori egregiamente anche se non ho notato grandi vantaggi rispetto all'ottima serie XE90 che ho testato lo scorso anno (la recensione è in questo articolo). Per le immagini in HD consiglio le impostazioni di local dimming al minimo, lasciando la retroilluminazione tra 15 e 20 in modo da non superare i 150 NIT. In queste condizioni, le prestazioni sono ottime non soltanto come correttezza cromatica ma anche come ricchezza di sfumature e rapporto di contrasto percepito, assenza di aloni nelle zone di local dimming e una qualità di visione generale che non fa rimpiangere la tecnologia OLED.