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Test LG 43UD79-B

di Emidio Frattaroli , Franco Baiocchi , pubblicato il 04 Gennaio 2018 nel canale 4K

“Risoluzione nativa UHD 4K, 10 bit per componente, diagonale da ben 43", tempi di risposta molto rapidi e funzioni di multimonitoring: catalogare il nuovo LG 43UD79 non è un'operazione semplice anche perché si comporta egregiamente in numerose applicazioni”

Misure e calibrazione in REC BT.709

 

 
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L'accesso al menu del monitor LG è agevole già con il piccolo joystick posto al centro della cornice inferiore, direttamente dal computer grazie ad un software da installare ma ancora di più grazie al telecomando. Le impostazioni predefinite sono 9 a cui si aggiungono due impostazioni utente, una generale e un'altra dedicata al gaming. 

  
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Il menu è ben articolato; purtroppo troviamo la calibrazione del bilanciamento del bianco su un solo punto; dei colori primari e secondari invece è possibile calibrare sia la tinta che la satuazione; manca però l'impostazione della luminanza. Nelle due immagini più a destra, relative al menu di calibrazione, trovate le impostazioni per il bilanciamento del bianco e dei colori che abbiamo effettuato per la modalità "utente", selezionando la curva del gamma "2".

  
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Qui in alto potete osservare a sinistra il bilanciamento del bianco di "default" nella modalità "foto", quello che si avvicina di più al riferimento, in cui è evidente un eccesso della componente blu che porta bilanciamento e colori molto distanti dal riferimento. Con la calibrazione la situazione migliora ma permane un eccesso di componente blu nelle bassissime luci che non può essere corretto, sia a causa della mancanza di un controllo delle componenti RGB su due punti, sia per il ridotto rapporto di contrasto della tecnologia LCD IPS. Si tratta comunque di una prestazione ottima, con Delta E uv (con luminanza assoluta) quasi sempre inferiore a "2" e che sale soltanto agli estremi della scala dei grigi.

 
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Nei due grafici qui in alto abbiamo messo a confronto quattro curve del gamma; a sinistra, nello stesso grafico, trovate il gamma "cinema" in gialli, quello della modalità "1" in verde e quello della modalità "3" in rosso. Manca giusto il gamma "4" che è più lineare e vicino all'esponente 2,3. Variando curva del gamma purtroppo varia anche il bilanciamento del bianco e in pratica può essere calibrato il bilanciamento del bianco relativo soltanto ad una delle quattro curve del gamma a disposizione. A destra c'è la curva del gamma che preferiamo, ovvero quella della impostazione "2" e sovrapponibile anche alle impostazioni "foto". La curva segue oportunamente le specifiche SMPTE 1886, con un ottimo compromesso anche in considerazione del rapporto di contrasto contenuto.

 
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Nelle immagini qui in alto abbiamo messo a confronto i due gamut, con colori a varie saturazioni; a sinistra c'è la situazione nelle condizioni di default, nella modalità "foto", con errori sia per la tinta che per la saturazione. A destra potete osservare il risultato dopo la calibrazione del bianco e dei colori, con errori nettamente più contenuti. Il CMS (Color Management System), ovvero l'insieme di controlli a sei assi sui colori, prevede la modifica sia della saturazione che della tinta ma non della luminanza. C'è però da dire che la luminanza dei colori è decisamente corretta e abbiamo rilevato errori sensibili soltanto nel blu alla massima saturazione (-26%). In queste condizioni il Delta E uv dei colori è quasi sempre inferiore a 2 e sale soltanto nel blu alla massima saturazione (per colpa della bassa luminanza) e nel rosso alla massima saturazione.

  
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Tra le caratteristiche non abbiamo dimenticato di verificare il lag, ovvero il tempo che passa da quando arriva il segnale video al monitor al momento in cui viene effettivamente visualizzato, parametro da non confondere con il tempo di risposta che invece è il tempo che impiega ogni singolo pixel per passare da un livello di luminanza ad un altro (grey-to-grey oppure da bianco a nero e vice-versa) e che è legato a innumerevoli variabili e che, di norma, possono essere compresi tra un solo millisecondo fino ad alcune decine di millisecondi. Tornando alla misura di input lag, questa è molto bassa ed è compresa tra 4 millisecondi nella parte alta dello schermo con impostazioni più "aggressive" e 18 millisecondi nella parte bassa con impostazioni meno estreme sui tempi di risposta. Agendo sull'overdrive dei tempi di risposta, si riesce a diminuire il lag di un ulteriore mezzo millisecondo. Si tratta quindi di una prestazione eccellente e che ci ha sorpreso non poco trattandosi di un LCD con tecnologia IPS.

In considerazione dei vari parametri misurati, delle buone prestazioni video, delle buone possibilità di calibrazione e della versatilità grazie ai quattro ingressi HDMI per visualizzare quattro distinti segnali video full HD nei quattro quadranti dello schermo, il giudizio sul monitor LCD di LG Electronics è molto positivo e si avvicina decisamente alle prestazioni di un monitor di post produzione. Il rapporto di contrasto non è molto elevato ma l'uniformità è molto buona, la colorimetria dopo la calibrazione è ottima; la elevata velocità di risposta e a valori di "input lag" estremamente ridotti, ne fanno probabilmente uno dei più interessanti monitor gaming attualmente disponibili con dimensioni importanti e un interessante prodotto anche per la post-produzione in REC.709.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,0

Costruzione 8,0
Versatilità 8,5
Menu e taratura 7,5
Prestazioni video 8,0
Rapporto Q/P 8,0

 

 

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