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Lettore Sony UHD 4K UBP-X1000ES

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 29 Dicembre 2017 nel canale 4K

“Le caratteristiche del nuovo Sony X1000, compatibile anche con SACD e file audio ad alta risoluzione, ne fanno uno dei lettori UHD 4K più interessanti del momento; oltre alla compatibilità con Netflix, l'uscita audio stereo analogica, è presente anche un controllo RS232 per l'automazione...”

Menu, funzioni e qualità video

 


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Il Sony UBP-X1000ES è veloce sia all'accensione che nel caricamento di un supporto ottico; la schermata principale è quella del sistema operativo VEWD che è utilizzato anche da alcuni TV Sony di fascia più bassa e che non può competere in quantità e qualità con le applicazioni degli altri sistemi operativi concorrenti.

 
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Oltre Netflix, sono comunque presenti le applicazioni per Youtube, Infinity e Premium Play. Manca purtroppo l'applicazione per Amazon Video. L'applicazione per Netflix sembra ben riuscita, veloce sia nella navigazione che nell'avvio della riproduzione, oltre alla piena compatibilità formati 4K e HDR10.

  
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Il menu per le impostazioni è molto articolato e si rischia di perdersi tra le varie impostazioni. Tra le personalizzazioni più interessanti, segnalo la possibilità di selezionare l'uscita in formato component 4:2:2 (utile per risparmiare banda sul cavo HDMI) oltre che forzare la frequenza di scansione a 24 fps anche per i contenuti "dati", "rete" e "streaming". Molto utile anche la funzione "risoluzione originale" che imposta la risoluzione di uscita del lettore a quella nativa del contenuto da riprodurre. Purtroppo non è possibile forzare la profondità in bit del segnale video in uscita.

  
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Il menu per la regolazione dei parametri video è molto dettagliato. Ad esempio è possibile applicare filtri per ridurre gli artefatti di compressione video, e devo dire che funzionano davvero molto bene, specialmente con alcuni contenuti molto compressi. C'è anche la possibilità di modificare alcuni parametri come luminosità, contrasto, gamma e dettaglio, sia come impostazioni predefinite, sia singolarmente; in questo caso il consiglio è di lasciare il lettore nelle sue impostazioni native.

  
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La gestione della compatibilità dei HDR con TV e proiettori che non sono HDR può essere personalizzata durante la visione dei contenuti nativi, con la pressione del tasto "OPTIONS" che è sul telecomando. Una volta entrati è possibile scegliere 5 differenti impostazioni ma più che una vera compressione della gamma dinamica c'è un vero e proprio "taglio"; la posizione di default è la "3" con taglio a 600 NIT; alla posizione "1" c'è un taglio a 300 NIT e invece in posizione "5" c'è tutta la curva fino a 1.000 NIT. Più a destra ci sono i grafici della rampa di luminanza da 0 a 1000 NIT con le tre impostazioni in cui appare evidente il taglio della gamma dinamica e una totale assenza della modulazione della curva del gamma, soprattutto sulle basse luci.

  
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Qui in alto potete osservare il risultato delle tre impostazioni sulle cinque disponibili su un fotogramma dal film "Sicario" dove la compressione della gamma dinamica trae sicuramente più giovamento. Con le impostazioni intermedie e con taglio a 600 NIT in effetti c'è un buon equilibrio tra luminosità e gamma dinamica eppure ci saremmo aspettati qualcosa di meglio da Sony, specialmente sulle alte luci in cui c'è un taglio senza modulazione. Oppure, al limite, qualche step intermedio per trovare un compromesso adeguato a vari livelli diluminanza, come accade ad esempio con i lettori Oppo e Panasonic. Per essere più precisi, con dischi UHD 4K che hanno un bitrate più basso e offrono il fianco a qualche artefatto (come "The Martian, ad esempio), l'Oppo ha una marcia in più, soprattutto per ricchezza di sfumature e controllo degli artefatti.