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Sony VW360ES vs VW260ES da Videosell

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 23 Novembre 2017 nel canale 4K

“In occasione dello Yamaha Day presso Videosell a Trezzano sul Naviglio, ho avuto l'occasione di confrontare i due videoproiettori Sony VPL-VW360ES e VPL-VW260ES, entrambi a risoluzione nativa 4K e con alcune precise differenze oggettive...”

VPL-VW260ES vs. VPL-VW360ES


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Le differenze tra i due proiettori si riassumono esclusivamente in quattro punti. Il primo è il più semplice: benché entrambi siano dotati di ottiche motorizzate, soltanto il "360" ha banchi di memoria per salvare e richiamare le varie posizioni dell'ottica. Si tratta di una funzione inutile per chi prevede di usare solo schermi in formato 16:9. Con schermi 21:9 e multi-formato ad altezza costante invece i banchi di memoria sono utilissimi, il posizionamento dell'obiettivo è molto veloce anche se non sempre è preciso al 100%.

Il secondo punto riguarda la colorimetria: soltanto nel "360" è presente un "colorimetro" inserito nel percorso luminoso che dovrebbe mantenere costanti sia il bilanciamento del bianco che i colori e il gamma. Il condizionale è d'obbligo poichè, nell'ampio laboratorio che abbiamo qui a Teramo, c'è ancora l'eco del pernacchione che ci ha risposto Sony quando abbiamo chiesto un proiettore per un congruo numero di mesi per effettuare le opportune verifiche... 


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Il terzo punto riguarda il diaframma, anche questo presente soltanto nel "360". Il diaframma può essere usato in modalità manuale, automatica o semi-automatica. Nel primo caso abbiamo una gran libertà di modulare il flusso luminoso, specialmente per schermi più piccoli. In modalità automatica "completa", il diaframma si apre e si chiude a seconda del contenuto luminoso delle immagini. In modalità semi-automatica (detta "limitata") il diaframma si muove entro dei "limiti" stabiliti dall'utente.

Il quarto punto è la differenza di prezzo, pari a ben 2.000 Euro IVA inclusa, forse un po' troppi. Perché al di là di questi tre aspetti, i due proiettori sono assolutamente identici: stessa lampada, stesso flusso luminoso, stesse matrici SXRD, stesso rapporto di contrasto nativo, stesso gamut, stessa qualità delle immagini. Certo, se quella sorta di "autocalibrazione" funzionasse, sarebbe in effetti una gran cosa per chi non è in possesso di strumenti e conoscenze per la calibrazione. Il diaframma del 360 è sicuramente molto utile ma forse la differenza di prezzo è un po' eccessiva.

Nelle numerose sessioni di sabato, ho concentrato l'attenzione proprio su questi aspetti. Ho mostrato la gestione dell'ottica del 360, il funzionamento del diaframma con scene chiare e scure (su tutte quelle del famigerato capitolo 9 di Oblivion) e poi ho mostrato segnali video televisivi a risoluzione nativa 4K per verificare le potenzialità dei due proiettori e anche dello schermo. Ho concluso le demo con una clip dal Blu-ray Disc di Sicario, in HD ed SDR, chiedendo quindi a tutti di seguirmi nella salletta audio...