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Samsung Onyx Cinema LED

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 23 Marzo 2018 nel canale 4K

“La rivoluzione nella riproduzione dei contenuti cinematografici in sala è appena iniziata con il nuovo Samsung Onyx Cinema LED, il primo LED-wall ad essere certificato DCI, con caratteristiche e qualità video inarrivabili da qualsiasi videoproiettore cinematografico presente e futuro ”

Visione e ascolto


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L'ascolto e la visione del nuovo Samsung Cinema LED si dividono in due momenti. Una prima parte è durata purtroppo solo pochi minuti, con la riproduzione di alcuni trailer 2D; una seconda parte invece, è durata quasi due ore, con la riproduzione del film "Pacific Rim: Uprising" in 3D, con occhialini attivi. Durante la prima parte, ovvero durante la visione dei trailer in 2D, ero in quinta fila e in posizione centrale, a circa 12 metri dallo schermo, con rapporto di visione poco più che unitario. Da questa distanza, durante la proiezione dei contenuti è stato impossibile percepire la struttura dei pixel o le giunzioni tra un modulo e l'altro. Soltanto in una occasione, durante le presentazioni che hanno anticipato la proiezione vera e propria, con la riproduzione di una schermata chiara e quasi completamente uniforme, sono riuscito ad intravedere parte della struttura dei moduli ma soltanto perché l'ho cercata con molta attenzione, quasi con ossessività. Secondo me, per una persona non documentata, sarebbe quasi impossibile capire che l'immagine viene generata da uno schermo LED e non da un videoproiettore.


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La qualità video percepita attraverso i primi trailer è sempre molto elevata ma altalenante. Il trailer di "Alita: Battle Angel", l'atteso film di Robert Rodriguez che arriverà in sala il prossimo Natale, è stato uno spettacolo per gli occhi, grazie ad un "color grading" particolarmente curato, con neri al giusto livello e una ricchezza di sfumature nelle immagini in movimento che forse neanche un proiettore DLP riesce a generare. La dinamica è così clamorosa che nei primi istanti ho avuto l'impressione di essere davanti ad una proiezione HDR... Il trailer di "Avengers: Infinity War" invece è stato meno esaltante per dinamica, non certo per colpa di Samsung, con evidenti segni di compressione sulle basse luci e neri ben sollevati in più di una occasione. Il problema semmai è che con uno schermo del genere, capace di un nero "assoluto", le differenze in gamma dinamica tra un DCP e l'altro sono immediatamente percepibili, anche da una persona poco esperta.


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Per essere più chiari, sul Cinema LED Samsung il trailer di Alita era dotato di una profondità d'immagine elevatissima e dettaglio "tagliente". Al contrario, parecchie scene del trailer di Avengers erano "piatte" e poco dettagliate, poiché è stato fatto correttamente un color grading per una proiezione standard, con rapporto di contrasto basso e gamma dinamica compressa. La situazione si sarebbe ribaltata se i due trailer fossero stati osservati in una sala tradizionale, con proiettore DLP e rapporto di contrasto al netto delle luci di emergenza e segnapassi che non arriva in media a 500:1. In quel caso la visione di Avengers sarebbe stata ottima mentre qualche dettaglio sui primissimi gradini di luminanza di Alita sarebbero andati perduti al di sotto del livello del "nero" della sala. 

Nella seconda parte, per la visione di "Pacific Rim: Uprising" ho indossato i comodi e leggeri occhialini e ho variato più volte la mia posizione, arrivando fino alla prima fila. Nonostante la produzione Marvel abbia utilizzato camere Arri Alexa XT, in parecchie scene con bassa luminosità ho notato una gran quantità di grana/rumore che hanno ulteriormente pregiudicato risoluzione e dettaglio già non elevatissimi in partenza, visto che partivano comunque da un DCP 3D 2K.

 
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Grazie alla luminanza di partenza dello schermo Samsung pari a 300 NIT e alla perfetta sincronizzazione con gli occhialini attivi, la visione stereoscopica è stata in assoluto la più esaltante a cui abbia mai partecipato e ha superato - di misura - anche quella a cui ho assistito in più di una occasione in alcune sale Dolby Cinema, sia in Europa che negli Stati Uniti. La separazione tra le due prospettive era semplicemente perfetta, senza alcun effetto "ghosting". A questo bisogna aggiungere un livello di luminanza percepita che probabilmente era superiore ai 50 NIT. Gli occhialini sono leggeri e comodissimi, forse un po' troppo distanti dagli occhi se si indossano anche occhiali da vista come nel mio caso. L'esperienza di visione complessiva è stata comunque eccellente.

Per quanto riguarda la riproduzione audio, l'impianto è sicuramente ben dimensionato, con spettro ultra-basso ben presente e a tratti devastante, soprattutto con un film come "Pacific Rim: Uprising", e con un ottimo equilibrio timbrico. Per quanto riguarda la ricostruzione spaziale dei canali surround invece il giudizio è sospeso, fin quando potrò ascoltare lo stesso film in una sala di riferimento. Per i tre canali principali invece credo di avere già elementi sufficienti per un primo giudizio.

La ricostruzione della scena sonora virtuale dei dialoghi al centro dello schermo funziona, non c'è dubbio, ma soprattutto nelle prime quattro file. Più ci si allontana, più i dialoghi si spostano in alto. A metà sala, tra quinta e sesta fila, i dialoghi sono già "saliti" a circa due terzi dell'altezza e non serve chiudere gli occhi per accorgersene. A distanze ancora superiori la situazione si stabilizza e rimane comunque a circa 2/3 dell'altezza; la posizione degli altoparlanti sistemati sul bordo superiore non è comunque riconoscibile.

 

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