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Preview Sony VPL-VW520ES

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 25 Novembre 2015 nel canale 4K

“Il proiettore Sony VPL-VW520ES, a risoluzione nativa 4K, introduce alcuni interessanti miglioramenti rispetto al modello precedente VW500, come un rapporto di contrasto migliorato, più luminosità, lampada a lunga durata e compatibilità HDR.”

Setup e pre-calibrazione


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Le misure pubblicate nella pagina seguente si riferiscono al primo contatto con il VW520 che ho avuto a Milano, da Videosell, prima di partire per il CEDIA Expo. Arrivato nel primo pomeriggio presso la sala principale di Videosell, ho trovato il VW520 già montato su una bella staffa Domolift e in posizione decentrata rispetto al JVC X5000 che invece era al centro e il JVC X7000 che invece era in posizione speculare a destra. Grazie a Vittorio Bianchi, il Sony aveva già accumulato 8 ore di funzionamento con lampada alla massima potenza. Non molte ma meglio che niente. Vi ricordo infatti che nelle prime ore di funzionamento, una lampada a scarica modifica molto più rapidamente lo spettro di emissione e il flusso luminoso. Prima di effettuare calibrazione e misure, bisognerebbe attendere almeno 50 ore, anche se 100 sono decisamente raccomandabili.


La saletta home theater all'interno del punto vendita Videosell
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L'accensione del VW520 è arrivata soltanto in serata, dopo aver calibrato i due nuovi JVC, che sarebbero stati mostrati in un evento in programma da Videosell il sabato 31 ottobre. Oltre agli strumenti di misura che mi accingo a descrivere, per l'analisi della qualità d'immagine ho avuto a disposizione un lettore Blu-ray Disc Oppo 93 e il nuovo Zappitti Player 4K Duo, già usato al Gran Galà di Milano dello scorso settembre (il reportage, con le prestazioni del proiettore Epson laser LS1000O, lo trovate a questo indirizzo).

 
Il generatore AV Lab della DVDO che si interfaccia anche con il sftware di calibrazione Calman
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Per la calibrazione ho utilizzato il software Calman Home, il generatore video AV Lab della DVDO (fino a 10bit per componente in full HD e fino a risoluzione 4K 60p 4.2.0 ad 8bit) e un colorimetro Xrite EODIS3 opportunamente profilato "in loco" con uno spettrometro i1 Pro. Dopo la calibrazione, ho effettuato misure anche con HCFR 3.3.4 e con un altro colorimetro EODIS3, quest'ultimo  profilato sempre con lo stesso spettrometro i1 Pro. Per acquisire i dati di illuminanza, indispensabili per calcolare il flusso luminoso (e indirettamente anche il gain reale dello schermo utilizzato), ho usato un luxmetro Delta Ohm, mediando soltanto 5 acquisizioni, al centro e agli angoli, questi ultimi non troppo distanti dal centro e dopo aver posizionato il lens shift nel suo stato ideale.

  
Da sinistra, i diversi preset per lo spazio colore, il sistema di "autocalibrazione" e i dati del bilanciamento
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Prima di inziare ho selezionato il profilo colore "riferimento", ho disattivato il diaframma automatico, ho impostato la lampada alla massima potenza e ho verificato che il gamma selezionato fosse 2.2, che lo spazio colore di riferimento fosse il BT.709 e che fossero disattivate tutte le elaborazioni sull'immagine come la riduzione del rumore o il MotionFlow (interpolazione dei fotogrammi). Sony mantiene la sua straordinaria coerenza con la tradizione e ci consegna prestazioni eccellenti già con il proiettore "out-of-the-box". In queste condizioni i risultati sono ottimi, con zero fatica e nessun tipo di preoccupazione. La luminanza riflessa dallo schermo da 3 metri di base è elevata, nonostante il gain piuttosto contenuto (misurato 0,81): ho misurato quasi 60 NIT al centro dell'immagine e con lens shift perfettamente centrato.